Il mantra di Conzo: legislazione antimafia per reati contro Pa

Conferenza del Procuratore reggente, che poco prima aveva chiesto il processo per imputati Asl

Benevento.  

E' diventato un suo 'cavallo di battaglia'. Lo ripete come un mantra in ogni occasione. Perchè il Procuratore reggente Giovanni Conzo è fermamente convinto che debba essere applicata la legislazione antimafia anche ai reati contro la pubblica amministrazione; la corruzione, in particolare. Lo ha sottolineato anche oggi nel corso dell'incontro con gli organi di informazione convocato dopo gli arresti per gli appalti al Comune di Benevento. Il 'numero uno' degli inquirenti ha sottolineato il lavoro dei carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo con il capitano Vincenzo Pappalardo, prossimo al trasferimento ai Nas di Catanzaro, ha ringraziato il sostituto Nicoletta Giammarino, che ha diretto l'attività investigativa. Doveva esserci anche lei alla conferenza stampa, ma il contemporaneo svolgimento dell'udienza preliminare sul capitolo politico dell'inchiesta sull'Asl, glielo ha impedito. Sia lei che Conzo, per la cronaca, hanno ribadito in aula la richiesta di rinviare a giudizio tutti gli imputati.

Al fianco di Conzo, il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Pasquale Vasaturo, e lo stesso Pappalardo. A loro è toccato ripercorrrere le tappe del lavoro d'intelligence considerate più interessanti. Le slide hanno fatto il resto, restituendo, attraverso le immagini, lo schema disegnato da chi, nel giro di un anno, ritiene di aver scoperchiato l'ennesimo pentolone. Quello fatto di intrecci, di rapporti mediati dal denaro, di interessi coltivati a scapito della collettività. Da 'Mani sulla città' del 2013 a, oggi, 'Euroscopio': i nomi dati alle due operazioni, sullo sfondo storie che si somigliano sempre. Purtroppo.

Esp