Prima gli interventi del Procuratore reggente Giovanni Conzo e del sostituto Nicoletta Giammarino, che hanno insistito nella richiesta di rinvio a giudizio, quindi quelli degli avvocati Giovannina Piccoli e Gennaro Orlando, rispettivamente, per Giovanni De Masi, un funzionario Asl, e il Fatebenefratelli, parti civili; infine, l'arringa dell'avvocato Roberto Prozzo, che è giunto ovviamente a conclusioni opposte, l'unico difensore a discutere. Gli altri lo faranno tra il 15 ed il 19 luglio: gli ulteriori appuntamenti dell'udienza preliminare, fissata dinanzi al gup Roberto Melone, sul troncone politico dell'inchiesta sull'Asl, condotta dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza.
Le accuse, alcune delle quali formalizzate dopo l'imputazione coatta disposta dal gip Flavio Cusani, che aveva detto no alla proposta di archiviazione avanzata dalla Procura, vanno, a vario titolo, dall'associazione per delinquere, alla concussione (anche tentata) alle minacce e alla turbata libertà degli incanti; dal falso all'abuso d'ufficio (anche tentato) e all'offerta di un'utilità per ottenere il voto elettorale.
L'elenco degli imputati, che il giudice dovrà decidere se spedire o meno a processo, include la deputata Nunzia De Girolamo, Felice Pisapia, ex direttore amministrativo dell'Asl, Michele Rossi, Gelsomino Ventucci, all'epoca direttore generale e sanitario dell'Azienda, Arnaldo Falato, ex responsabile budgeting dell'Asl, l'avvocato Giacomo Papa e Luigi Barone, collaboratori della De Girolamo, il sindaco di Airola Michele Napoletano.
Oltre a Prozzo, sono impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone, Domenico Di Terlizzi,Vincenzo Sguera, Gaetano Coccoli, Mario Verrusio, Vincenzo Regardi, Salvatore Verrillo, Claudio Botti, Paolo Abbate, Emilio Perugini, Luigi Supino.
Esp
