Bimba uccisa, il 21enne nuovamente in caserma

Convocato dai carabinieri a Benevento

Benevento.  

L'hanno convocato in caserma senza il suo difensore. Daniel, il 21enne rumeno che allo stato è l'unico indagato per la terribile fine toccata alla bimba di neanche dieci anni, sua connazionale, di San Salvatore Telesino, si è presentato presso il comando provinciale dei carabinieri non accompagnato dall'avvocato Giuseppe Maturo. Un incontro, quello con i militari, probabilmente servito ad acquisire il suo Dna, estraibile anche da un po' di saliva. E' la novità registrata nelle ultime ore nell'indagine, in corso per omicidio e vioelnza sessuale, su una storia terribile che attende chiarezza. L'obiettivo del lavoro investigativo è ricostruire compiutamente l'agghiacciante vicenda che ha segnato per sempre la comunità del centro sannita. Individuando e definendo le responsabilità, che non sembrano limitate solo a quella fin qui ipotizzata.

Il giovane straniero, ascoltato una prima volta come persona informata sui fatti, poi come indagato, ha sempre respinto ogni sospetto sul suo conto. Ha fornito tutte le indicazioni sui movimenti compiuti dalla sera del 19 giugno, chiamando a supporto delle sua versione una serie di testimoni. Parole, le sue, incrociate con quelle di altri e con l'analisi delle celle telefoniche. Fin troppo evidente l'importanza dei risultati dei rilievi che il Ris ha eseguito in questi giorni e delle prime conclusioni medico-legali. Entrambi destinati ad allontanare parte delle ombre proiettate sul drammatico caso. La piccola rinvenuta senza vita nella piscina di un casale chiuso. Morta per annegamento, su di lei i segni di violenza sessuale, anche pregressi. Roba da far accapponare la pelle.

Esp