Appalti e arresti, domani l'interrogatorio di Mancini

Il dirigente comunale è da ieri in carcere in un'indagine su alcuni lavori del Piu Europa

Benevento.  

Appuntamento domani a mezzogiorno nella casa circondariale di contrada Capodimonte. È qui che Angelo Mancini, arrestato ieri nell'indagine su una serie di gare d'appalto che sarebbero state pilotate, comparirà dinanzi al gip Flavio Cusani, che ha emesso la misura cautelare nei suoi confronti.

Assistito dall'avvocato Vincenzo Regardi, che questa mattina lo ha incontrato in carcere, Mancini avrà l'occasione – se deciderà di rispondere alle domande – di fornire la sua versione sulle vicende che sono finite al centro dell'inchiesta dei carabinieri, del procuratore reggente Giovanni Conzo e del sostituto Nicoletta Giammarino. La tesi accusatoria è che l'ex coordinatore dei progetti del Piu Europa avrebbe orientato l'assegnazione di una serie di lavori dopo aver spiato le offerte delle ditte partecipanti attraverso un endoscopio che sarebbe stato infilato nelle buste, senza aprirle.

Appalti in cambio di tangenti pari al 7% dell'importo degli interventi, questa la tesi della Procura. Corruzione e turbativa di gara le ipotesi di reato contestate in concorso, a vario titolo con nove imprenditori. Otto sono agli arresti domiciliari: Angelo Collarile, 44 anni, Fioravante Carapella, 54 anni, di Benevento, Giuseppe Pancione, 56 anni, di San Martino Valle Caudina, Guido Mastantuono, 50 anni, di Montecalvo Irpino, Pellegrino Parrella, 54 anni, di Roccabscerana, Antonio D'Addona, 52 anni, di Montecalvo Irpino, Mario Siciliano, 52 anni, e Pietro Ciardiello, 68 anni, di Benevento. Per l'altro - Angelo Pilla, 55 anni, di Benevento - è stato invece disposto l'obbligo di firma. 

Tra giovedì e venerdì i loro interrogatori alla presenza dei difensori: gli avvocati Roberto Prozzo, Nino Lombardi, Nunzio Gagliotti, Luigi Giuliano, Dario Vannetiello, Raffaele Scarinzi, Alessio Lazazzera, Antonello Aucelli, Vincenzo Fiume e Federico Paolucci.

 

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