Registrazioni De Girolamo, archiviata inchiesta su Pisapia

Denuncia della deputata, decisione del gip Palmieri

Benevento.  

Archiviata dal gip Gelsomina Palmieri l'inchiesta a carico di Felice Pisapia, (avvocati Vincenzo Regardi e Claudio Botti), ex direttore amministrativo dell'Asl, indagato per interferenze illecite nella vita privata. L'ipotesi di reato gli era stata contestata dopo la denuncia presentata il 5 marzo 2014 dagli avvocati Gaetano Pecorella, poi sostituito da Domenico Di Terlizzi, e Angelo Leone, difensori della parlamentare Nunzia De Girolamo, nella cui abitazione paterna, nell'estate 2012, Pisapia aveva effettuato quelle registrazioni. La decisione della dottoressa Palmieri è arrivata al termine della camera di consiglio che era stato necessario fissare dopo l'opposizione dei legali della deputata alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura.

Come più volte ricordato, De Girolamo ha sempre definito illegittime e penalmente rilevanti quelle “captazioni” perchè in violazione della privacy (ma il Garante ha respinto alcuni mesi fa un ricorso) e perchè frutto di un reato che il gip ha ritenuto però non sussistente. Le registrazioni sono relative a colloqui tra l'esponente politico, due suoi collaboratori e il management dell'Asl, centrati su una serie di vicende finite al centro del troncone politico dell'indagine condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia trbutaria della guardia di finanza del tenente colonnello Luca Lauro.

Si tratta di un versante dell'attività investigativa che ora è al vaglio del giudice dell'udienza preliminare Roberto Melone, che il 19 luglio si pronuncerà sulle richieste di rinvio a giudizio degli stessi De Girolamo e Pisapia, di Michele Rossi, Gelsomino Ventucci, all'epoca direttore generale e sanitario dell'Azienda, Arnaldo Falato, ex responsabile budgeting dell'Asl, Giacomo Papa,  Luigi Barone, e del sindaco di Airola Michele Napoletano.

Le accuse, alcune delle quali formalizzate dopo l'imputazione coatta disposta dal gip Flavio Cusani, che ad aprile aveva detto no alla proposta di archiviazione della Procura, dichiarando anche utilizzabili le registrazioni, vanno, a vario titolo, dall'associazione per delinquere, alla concussione (anche tentata) alle minacce e alla turbata libertà degli incanti; dal falso all'abuso d'ufficio (anche tentato) e all'offerta di un'utilità per ottenere il voto elettorale.

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