Ha precisato di non aver mai avuto rapporti con Aldo Damiano, fino a febbraio 2008 assessore comunale all'Urbanistica, né di aver avuto da lui alcuna richiesta; ha spiegato di aver saputo da Siciliano, che “di ciò si lamentava, che per lavorare bisognava sborsare dei soldi per la politica”, ammettendo di essersi detto disponibile a farlo in un'occasione, in vista dell'intervento per la Spina verde, al quale non aveva però partecipato. Parola di Antonio Mottola, uno dei due imprenditori (l'altro è Lorenzo Principe) ascoltati questa mattina nel processo, denominato Mani sulla città, nato da un'inchiesta del sostituto procuratore Antonio Clemente e della Digos su appalti e forniture di beni e servizi del Comune di Benevento. Quarantotto imputati (oltre ad alcune società), accuse a vario titolo.
Rispondendo alle domande del pm Nicoletta Giammarino, dei legali di parte civile (Palazzo Mosti, con gli avvocati Vincenzo Sguera e Valeria Crudo) e della nutrita pattuglia dei difensori, Mottola ha ricordato di aver operato con la sua ditta di movimento terra per due anni, a partire dal maggio 2007 e “tra sospensioni ed interruzioni”, all'interno del Parco archeologico di Cellarulo. Attenzione puntata, poi, su un episodio che ha collocato temporalmente in quel periodo. E' relativo ad un incontro con Mario Siciliano che, al volante di un'Audi A5, avrebbe raggiunto con lui la zona del “lungoCalore, nei pressi del ristorante Pedicini”. Una volta fermata l'auto, Siciliano ne sarebbe sceso dopo aver preso un borsello nel quale- ha affermato Mottola – “mi disse che erano custoditi i soldi (20-25mila euro) che avrebbe portato presso l'abitazione di Damiano”. Il teste ha poi aggiunto “di non aver visto il denaro e di non ricordare” se Siciliano, al ritorno, avesse con sé il borsello descritto. “Nero, marca Hogan”.
Dal canto suo, Principe ha ripercorso un incontro con il cugino, Claudio Mosè, e l'imprenditore Ermanno De Blasio, con quest'ultimo che avrebbe affermato di aver tirato fuori 20mila euro per l'allora assessore Principe, che aveva però escluso di aver incassato qualsiasi somma. Una nuova udienza è in programma il 22 dicembre.
Esp
