Accusati di usura ad un ingegnere, ecco i rinvii a giudizio

Indagine dei carabinieri, a dicembre processo per quattro persone

Benevento.  

Tutte rinviate a giudizio dal gup Gelsomina Palmieri, come proposto dal sostituto procuratore Assuna Tillo, le quattro persone coinvolte in un'indagine per usura ed estorsione, a vario titolo, condotta dei carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio. Il processo – partirà il 7 dicembre – è stato disposto per Vincenzo Giallonardo, 72 anni, Elvira Papa, 29 anni, Angelo Papa junior, 27 anni, e Rosalba Amatiello, 49 anni, tutti della città, difesi dagli avvocati Antonio Leone e Massimiliano Cornacchione.

L'inchiesta, supportata da intercettazioni telefoniche, ruota attorno alle richieste di cui sarebbe rimasto vittima un ingegnere di Benevento (è assistito dall'avvocato Ernesto Ruggiano) al quale, da agosto a dicembre 2009, sarebbero stati dati 103mila euro, a fronte dei quali – sostiene la Procura – Giallonardo e i due Papa si sarebbero fatti promettere “la dazione, a tacitazione del dovuto, di un capannone del valore di circa 354mila euro”. Un immobile, spiegano gli inquirenti, di valore superiore al dovuto, con la moglie del professionista che si era opposta alla procura a vendere che lui avrebbe dovuto sottoscrivere in favore di uno degli imputati.

L'accusa di estorsione è contestata al solo Giallonardo e riguarda le minacce di cui l'ingegnere sarebbe stato destinatario quando la coniuge aveva detto no alla stessa procura a vendere. I due Papa e Amatiello sono invece chiamati in causa per un ulteriore capitolo, sempre per usura, dell'indagine. E' relativo ad una persona di Sant'Angelo a Cupolo dalla quale, a fronte del prestito di piccole somme nel 2010, si sarebbero fatti promettere e consegnare prodotti alimentari di valore considerato sproporzionato rispetto alle cifre sborsate.

Esp