Pm e consigliere, indagine nata a Benevento e trasmessa a Roma

Ieri il blitz in città della Procura di Roma

Benevento.  

Un'inchiesta nata a Benevento, come stralcio di una attività investigativa in materia elettorale, e poi trasmessa alla Procura di Roma, competente nei casi di coinvolgimenti di magistrati. Sarebbe questa la 'filiera' dell'indagine curata dalla Squadra mobile e 'deflagrata' ieri, nella quale – come anticipato da Ottopagine -sono stati chiamati in causa il sostituto procuratore Giacomo Iannella e il dottore Nanni Russo, neo consigliere comunale a Palazzo Mosti in quota Forza Italia.

Gli inquirenti ipotizzano l'esistenza di un presunto accordo per interferire con l'attività giudiziaria, relativamente ad alcuni procedimenti, a carico di altri, pendenti presso il Tribunale sannita. Quali? Gli interrogativi, ovviamente, si moltiplicano e restano in attesa delle risposte che dovrà fornire il lavoro investigativo in corso. Che, ad un certo punto, si è tradotto, evidentemente per la necessità di acquisire ogni elemento utile, in una serie di operazioni, come le perquisizioni di uffici ed abitazioni e la successiva notifica degli atti, che hanno inevitabilmente comportato, con il blitz di ieri, il disvelamento dell'inchiesta.

Resta da capire se siano in arrivo ulteriori sviluppi e se possano essere tirate in ballo, eventualmente, altre persone. Insomma, una storia che, allo stato, presenta ancora contorni non definiti. Di certo c'è la convinzione dei due indagati di poter dimostrare l'assoluta estraneità ai fatti prospettati in una inchiesta che ha fatto tantissimo rumore per la notorietà di coloro che sono finiti nel mirino. Iannella è il sostituto più anziano in forza alla Procura di Benevento, Russo – difeso dall'avvocato Gerardo Giorgione – è un medico con il pallino della politica, da sempre vicino alle posizioni della parlamentare Nunzia De Girolamo, leader locale dei berlusconiani.

Esp