Dopo l'articolo di questa mattina sulle dimissioni nella Camera penale di Benevento, riceviamo e pubblichiamo – integralmente, per spazzare via ogni possibile timore negli estensori – una nota firmata dal presidente della Camera penale, l'avvocato Monica Del Grosso.
“Leggiamo l'articolo pubblicato in data odierna sul sito “Ottopagine,it” in cui, raccogliendo voci di corridoio, si fornisce una versione dei fatti strumentale solo a superare la calura estiva. Ed invece,come spesso accade, sarebbe opportuno un approfondimento che purtroppo manca per carenza di tempo o, peggio, per assenza di notizia. La Camera Penale è un'associazione che vive dinamiche in continua evoluzione, composta da persone alla quali viene richiesto un impegno notevole, spesso privo di gratificazioni dall'esterno. Per questi motivi è assolutamente necessario rispettare la scelta di chi, consapevole di non poter più garantire l'iniziale contributo, rinuncia ad una partecipazione attiva.
Meno comprensibile, invece, è l'interesse mediatico destato da una circostanza interna, fisiologica per qualsiasi associazione. Non ricordo, infatti, altrettanta curiosità per l'avvicendamento verificatosi l'anno scorso nella precedente Camera Penale, né per gli altri direttivi ove sono accaduti episodi analoghi. Potrebbe voler dire che stiamo lavorando bene e nella giusta direzione, e questo non può che riempirci di soddisfazione. In ogni caso le decisioni della Giunta sono state, e saranno, sempre assunte in piena conformità alle regole dello Statuto, in completa coerenza con gli obiettivi prefissati nel programma. Il tutto sempre nel rispetto delle sensibilità altrui. Epperò, fino a quando ci si limiterà ad ascoltare solo "Cappuccetto rosso", il "Lupo" resterà sempre il cattivo della storia.
Il Presidente
Avv. Monica Del Grosso”
P.S. Gentilissimo presidente Del Grosso, può dormire sonni tranquillissimi: ciò che abbiamo raccontato, come lei ben sa alla luce delle nostre chiacchierate, non sono “voci di corridoio” ma circostanze che abbiamo approfondito e verificato. Con più interlocutori. Con i diretti interessati. Come facciamo quotidianamente vivendo gli ambienti giudiziari. Nessuna “versione strumentale”, dunque. Non ci siamo mai prestati, né mai lo faremo, a giochetti di sorta. Questione di stile. Lo stesso che crediamo di aver conservato anche in questa occasione, ricostruendo con garbo, e senza entrare in particolari che, quelli sì, avrebbero potuto giustificare una reazione tanto stizzita, le dimissioni di tre membri dell'organismo che lei guida. Quanto all'attenzione mediatica, la “calura estiva e l'assenza di notizie” non c'entrano un fico secco. Perchè, grazie al cielo, le notizie siamo abituati da sempre a cercarle sul campo, riuscendoci quasi sempre. E perchè, come le è senz'altro noto, il quotidiano Ottopagine si è sempre occupato delle vicende della Camera penale, dell'Ordine degli avvocati. Prima e dopo le elezioni, in caso di dimissioni. E' capitato anche quando lei è ascesa al vertice della Camera penale. Foto, commenti e puntuale resoconto dei risultati delle urne. Infine: lei fa riferimento a “Cappuccetto rosso e al Lupo cattivo”, personaggi delle favole. Ma non lo è quella di cui abbiamo dato conto.
Esp
