Arrestato per stalking, inneggia all'Isis

In carcere un tunisino e la moglie ucraina, fermati dalla Volante

Benevento.  

Quando i poliziotti lo hanno bloccato, avrebbe inneggiato all'Isis minacciando di far saltare tutti. Frasi dettate, probabilmente, dall'estrema concitazione di quei momenti. Costati l'arresto ad un 48enne tunisino e alla moglie, una 42enne ucraina. Stalking, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni: sono le ipotesi di reato contestate a vario titolo in relazione ad un episodio accaduto in piazza Mazzeo, a Benevento. Giunti sul posto, gli agenti della Volante si sono trovati di fronte una scena purtroppo ricorrente: uno scontro tra condomini. Nel caso specifico, una situazione non nuova di cui sarebbe rimasta vittima più volte una donna, italiana, a quanto pare problemi legati alla vivacità dei figli. Di qui una serie di atti ritenuti persecutori nei suoi confronti e dei suoi familiari che avrebbero subito dalla coppia straniera. Comportamenti che sarebbero stati ripetuti anche nell'ultima occasione con frasi offensive e minacciose contro la vicina.

Gli uomini del vicequestore D'Amelio hanno provato a calmare gli animi. Hanno chiesto i documenti, senza riceverli. Secondo la ricostruzione dei fatti operata, a quel punto, mentre il marito continuava ad urlare, la consorte avrebbe morso ad un dito uno dei poliziotti. I coniugi sono stati infine fermati, lui avrebbe inneggiato all'Isis. Entrambi sono stati dichiarati in arresto e condotti in carcere, a disposizione del sostituto procuratore Assunta Tillo. Hanno nominato come loro difensore l'avvocato Giorgio Esposito.  

Esp