E' un problema non nuovo. La presenza di cani randagi che se ne vanno in giro per la città – e lo stesso accade in provincia - non rappresenta certo una novità. Tante le segnalazioni dei cittadini, e non solo da parte di quanti hanno avuto la sventura di imbattersi in un branco e di provare una comprensibile paura. O, come è capitato in più occasioni, di essere aggrediti. Un fenomeno purtroppo costante, contro il quale nella tarda serata di ieri il il settore veterinario dell'Asl ha organizzato un servizio di cattura. Ce n'erano un bel po', di randagi, tra Cretarossa e la rotonda che dai Cappuccini conduce agli svincoli del raccordo. Alcuni di essi sono stati bloccati; uno, a quanto pare, era anche microchippato. Un'operazione compiuta sotto gli occhi e tra le proteste di alcuni animalisti, per la quale è stato necessario, per motivi di viabilità, anche l'intervento della polizia.
Quello del randagismo è un tema che nel tempo è balzato periodicamente all'attenzione dell'opinione pubblica, soprattutto dopo alcuni episodi che hanno comportato conseguenze per coloro che li hanno subiti. E ogni volta è stato scandito – ma anche questo dato è purtroppo ricorrente – dalle polemiche su competenze e responsabilità, sull'anagrafe canina che ogni Comune dovrebbe curare e sulla necessità del potenziamento della sterilizzazione degli animali.
Esp
