Torna il libro di Abele De Blasio sulla magia nel Sannio

L'incontro domani, 2 maggio, presso l’Abbazia di San Salvatore Telesino, alle ore 17

torna il libro di abele de blasio sulla magia nel sannio
Benevento.  

Domani, 2 maggio, presso l’Abbazia di San Salvatore Telesino, alle ore 17.00, l’Associazione Storica della Valle Telesina, presieduta da Alessandro Liverini, presenta Inciarmatori maghi e streghe di Benevento di Abele De Blasio, medico psichiatra e saggista di Guardia Sanframondi, in nuova veste del libro che fu pubblicato la prima volta nel 1900.
Esso ebbe una prima ristampa a cura della casa editrice Forni di Bologna negli anni Ottanta; oggi un coraggioso editore di Solopaca, Salvatore D’Onofrio, per i tipi de Il Castello ripropone il testo in una copia anastatica che non fa perdere il fascino dell’antico volume, ma è rinnovato da una bella copertina moderna arricchita da un’incredibile foto di Federico Patellani, scattata a Benevento nel 1952, che immortala
Maria Domenica, un’operatrice dell’occulto, mentre pratica il rituale degli “occhi”, usando il piattino, l’acqua e l’olio per scacciare il malocchio da una cliente.
Altra novità del volume è la prefazione affidata a Paola Caruso, docente di Latino e Greco al Liceo Giannone di Benevento e studiosa del folclore sannita che rileva i meriti e i limiti di un volume che risente fortemente della mentalita lombrosiana, di cui il De Blasio era seguace. Egli teneva la cattedra di antropologia criminale a Napoli e lavorava anche a contatto con la polizia, di cui poteva consultare gli schedari.
Questo gli consentì di studiare le pratiche magiche come reati e di averne i dati statistici: gli inciarmatori, i maghi, le occhiarole, le streghe sono visti come piccoli truffatori, ignoranti e furbi che possono raggirare altri ignoranti e sprovveduti. La Caruso evidenzia l’analisi sociologica
condotta dal De Blasio che denuncia la miseria e l’analfabetismo imperanti nel Sannio di fine Ottocento, ma anche il valore enorme del libro che conserva i volti dei personaggi studiati da De Blasio attraverso un’eccezionale documentazione fotografica, metodologia all’avanguardia per i suoi tempi. Inoltre, sottolinea Caruso, De Blasio è anche un ricercatore puro che descrive rituali e formule delle operazioni magiche di cui è addirittura testimone, donandoci un trattato antropologico, nel senso moderno del termine.