"Eternità", successo per la VII edizione: tra musica, danza e memoria

Alla sua settima edizione, l’evento si è tenuto in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio

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Benevento.  

La manifestazione “Eternità”, andata in scena sabato e domenica scorsa è stata un grande successo.  Alla sua settima edizione, l’evento che nasce da un progetto a cura di Carmen Castiello, si è tenuto nell’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
La prima parte della manifestazione che quest’anno porta il titolo “Dove il vento incontra la terra”, si è tenuta al tramonto di sabato è ha visto sul palco il racconto de “L’amore non conosce povertà”, tratto da “Canne al Vento” di Grazia Deledda. Il concerto narrativo prodotto da Casa dei Suoni e Racconti, con Elisa Zedda e Antonio Luciano, voci e giocattoli sonori, e Andrea Congia alla chitarra classica e synth, ha rapito il pubblico attraverso una sinergia di parole e movimento coreografico a cura di Francesca Grimieri, interpretato dal corpo di ballo del Piccolo Teatro Libertà. Prima donna italiana a conquistare il Nobel letterario, la Deledda ha raccontato la Sardegna e la sua umanità trasformando la vita della sua isola in una storia universale, capace di parlare ancora oggi di destino, passioni e fragilità umane.
La vera essenza di questo connubio scelto da Carmen Castiello, tra la Sardegna e la Campania è anche la bellezza dell’unione tra popoli che si uniscono in un'unica voce quella universale dell’arte.
Il viaggio nel fascino del ritmo, del movimento e dei versi è proseguito con “Il vento della memoria”, un viaggio nella musica di Pino Daniele. Protagonisti assoluti sono stati i 60 giovani impegnati tra palco e orchestra. Il vero significato della manifestazione si è incarnato nell’unione artistica delle varie discipline che è stata gestita dai maestri impegnati nell’organizzazione in modo encomiabile. Il saper coinvolgere oggi i giovani rendendoli interpreti di un messaggio importante come quello dell’amore, dell’attaccamento alla propria terra, del sentimento di fratellanza, non è certo facile ma, in questo caso, l’obiettivo è stato raggiunto. Le canzoni sono diventate materia per la danza, mentre le parole si sono trasformate in versi capaci di arrivare al cuore del pubblico. 
Le bellissime coreografie sono state curate da Giselle Marucci, Ilaria Mandato, Sara Scuderi, Maria Chiara Tedesco e Francesca Grimieri, con le allieve del Piccolo Teatro Libertà e del Centro Studi Danza Castiello e la partecipazione straordinaria di Hassan Awad, danzatore professionista.
Invece, i testi a cura di Linda Ocone, interpretati dalla stessa Ocone e da Assunta Maria Berruti, hanno trasportato lo spettatore in un'altra dimensione attraverso l’energia e la vitalità delle voci recitanti.
Infine, la musica eseguita dal Gruppo Pop e dall’Orchestra del Liceo Musicale “G. Guacci” di Benevento, diretta dalla Maestra Debora Capitanio, ha visto la collaborazione dei Maestri Flavia Civico al violino, Vincenzo Saetta al sax e Giancarlo Sabbatini alla batteria e alle percussioni, con la partecipazione dei cantanti Alex Racioppi e Paola Trotta alle voci.
Ha concluso la serata la giovane cantante Maria Rosaria Rondina, arrivata alla finale dell’ultima edizione della trasmissione The Voice Kids”, che è stata premiata da Carmen Castiello per la sua perseveranza sia come allieva del Centro Studi Castiello che per l’impegno nel canto.
La seconda parte è andata in scena alle 6 di domenica con “La speranza e la prima luce”. Il Concerto all’Alba ha concluso il percorso nel tempo, dove l’Eternità è la vera essenza e potenza dell’arte che ne diventa culla preziosa e rigenerante. 
Lo spettacolo che si è dipanato in un susseguirsi di momenti emozionanti e esibizioni professionistiche, ha realizzato lo scopo primario che è alla base delle GEP: coniugare luoghi storici e importanti con iniziative artistiche di alto spessore, affinché i visitatori possano vivere un viaggio immersivo nella memoria e nell’arte.