«Platani abbattuti senza autorizzazioni»

La denuncia del circolo del Partito Democratico per le tre piante che ornavano via Roma

Benevento.  

Il Natale appena trascorso sarà ricordato come quello del taglio dei tre storici platani che si stagliavano nel profilo del centro urbano di Foglianise. Un taglio (era il 20 dicembre) avvenuto – come spiegano i militanti del locale circolo del Partito Democratico – nella penombra delle prime luci dell’alba. Un taglio, denunciano, “mai autorizzato dalla competente Soprintendenza di Caserta, compreso la demolizione della vecchia Casa di collocamento di proprietà comunale, la rimozione delle colonnine e del serbatoio del distributore di benzina, la ristrutturazione della vecchia pila per abbeveratoio animali costituente un unicum con la fontana e lavatoi...”. Ed aggiungono: “I cittadini come noi, attenti ai temi ambientali, alla tutela e alla valorizzazione di tutti quegli elementi singoli o d’insieme di particolare pregio che caratterizzano il nostro territorio e lo rendono così speciale, di fronte all’eliminazione di questi tre alberi – per adesso – non possono che essere dispiaciuti e addolorati per la perdita di un pezzo importante della propria identità culturale. E’ palpabile nella comunità quel clima rancoroso, verso un’amministrazione che con la sua azione distruttrice, tanto danno ha cagionato all’intera collettività. Li avevamo chiamati barbari e come tali, anche in questo frangente, hanno mostrato i loro istinti brutali, indirizzando la propria furia cieca verso elementi naturali rappresentativi della nostra identità storica-culturale”. Nello specifico viene sottolineato che “non può l’illusoria ordinanza sindacale numero 36 del 19 dicembre - emessa con urgenza, ma molto in ritardo rispetto alla relazione redatta dalla Polizia Municipale in data 21 novembre – nascondere le idee confuse del sindaco progettista e le illecite procedure programmatorie, progettuali e d’appalto dei cosiddetti lavori del 'Progetto Fantasia'”. Ordinanza che per il circolo Pd è “intrisa di elementi adulterati”, mentre si rimarca che gli alberi rimossi “sono rimasti immobili nella loro posizione originaria per più di cento anni, non invadevano nessuna carreggiata né destavano pericolo a chicchessia o interferivano minimamente sulla corretta fruibilità di via Roma”. Sulla corretta funzionalità della strada il circolo Pd “ricorda” a sindaco e amministratori (“distratti”), che circa dieci anni fa sono stati realizzati lavori (marciapiedi) che hanno ristretto la sede stradale, creando in alcuni punti meno fluidità per il traffico veicolare e un maggior potenziale pericolo di incidenti. Non sono stati gli alberi, dunque, “nella loro immobilità a invadere la carreggiata stradale”, ma la realizzazione di “opere invasive di peggioramento”. E, sull'autorizzazione per l'abbattimento si sottolinea che “la relazione paesaggistica inviata alla competente Soprintendenza, non fa mai un richiamo ai platani, né tanto meno a lavorazioni che ne prevedono la loro rimozione”. Sottolineando: “Se non in mala fede, solo uno sprovveduto amministratore, può pensare che rientra nel contratto stipulato, la rimozione di un albero monumentale, non prevista nel progetto approvato posto a base di gara”. Rivolgendosi a Mastrocinque: “Sindaco si faccia consigliare meglio e informare in modo completo, prima di prendere decisioni affrettate e perentorie tese a eliminare un pericolo inesistente, ma che potrebbe averne creato uno vero. Allo stato attuale con l’avvenuto taglio degli alberi pensa veramente di aver eliminato il pericolo per la pubblica e privata incolumità riguardo alla circolazione stradale?... Pertanto, questa sua ingerenza in un cantiere già definito, la cui gestione e organizzazione è di stretta competenza dell’impresa assuntrice dei lavori, la troviamo inutile e fuori luogo. Comunque sappi che per qualsiasi futuro incidente a persone o cose, collegabile al taglio dei platani, noi la riterremo direttamente responsabile”.

di Pasquale Carlo