Ires al 50% per aziende nelle aree Zes: sviluppo per il Sannio

Dopo l'approvazione dell'emendamento De Luca (PD). VIDEO della Conferenza all'Asi di Benevento

Benevento.  

Una buona notizia per le Zone Economiche Speciali (Zes). Dopo anni di sostanziale blocco finalmente ci sarà un regime fiscale speciale per i nuovi investimenti nelle Zes. Questo grazie all'emendamento dell'onorevole Piero De Luca del Pd (primo firmatario) approvato in finanziaria e pubblicato sulla gazzetta ufficiale con il quale finalmente le Zes possono partire con un contenuto pratico per le aziende: l'imposta sul reddito delle società (Ires) sarà dimezzata per i primi sei anni a patto che le aziende mantengano i livelli occupazionali e restino nelle aree Zes per almeno dieci anni. Una misura straordinaria ed importante per rilanciare gli investimenti nel Mezzogiorno e determinare così nuove politiche occupazionali e di sviluppo.

Questa mattina se ne è parlato in un convegno dal titolo  “Zone Economiche Speciali. Una nuova stagione di rilancio per il Mezzogiorno” organizzato da Consorzio Area Sviluppo Industriale di Benevento (Asi) per presentare i contenuti dell'emendamento. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente dell’Asi Luigi Barone, il presidente della Provincia Antonio Di Maria, il sindaco di Benevento Clemente Mastella e l’onorevole Piero De Luca, responsabile nazionale del dipartimento Politiche Comunitarie del Pd, e il presidente dell'Asi di Salerno Antonio Visconti.

“Finalmente si da reale attuazione all'avvio delle Zes che fino a questo momento erano prive di norme in favore delle aziende”. Soddisfatto Luigi Barone che ritiene “una marcia in più per il Sannio e più in generale per il Mezzogiorno la novità introdotta nella Finanziaria. “Ora tocca a noi – ha poi annunciato il presidente del Consorzio Asi di Benevento - fare una battaglia anche per la semplificazioni per le imprese.

Presente a Benevento anche il presidente dell'Asi di Salerno, Antonio Visconti: “Questo emendamento grazie all'onorevole De Luca che è riuscito con tenacia a dare sostanza a questo provvedimento che rischiava di essere l'ennesimo atto annunciato sullo sviluppo delle aree meridionale che da tempo non aveva sostanza. La capacità di attrazione delle nostre aree industriali assume ora notevole importanza con un vantaggio concreto riducendo del 12 per cento la pressione totale delle imprese. Si apre una stagione nuova per le aree industriali dove in concreto si sviluppa lavoro”. 

“Questa rappresenta una possibilità concreta per le nostre aree che hanno bisogno di una riduzione della pressione fiscale per superare il guado della crisi” ha invece commentato il sindaco di Benevento, Clemente Mastella. “Si tratta di una legge cornice. Ora sta a noi introdurre gli elementi attrattivi come infrastrutture adeguate per attrarre le aziende”. Mastella ha poi ricordato a tal proposito la costruzione in corso della linea veloce ferroviaria Napoli Bari che interessa il Sannio e la città di Benevento. “Ora c'è bisogno, a livello nazionale, anche di una sorta di piano Marshall per l'edilizia abitativa”. Secondo il primo cittadino ed ex ministro “bisognerebbe prevedere un piano per il totale rinnovo delle abitazioni popolari che spesso non rispondono più ai criteri di dignità delle famiglie come ha evidenziato anche il lockdown che ha costretto famiglie numerose in spazi ridotti. Servono quindi nuove abitazioni. Un'edilizia diversa ma funzionale e dignitosa”.

“Gli imprenditori hanno ora bisogno di percorsi con tempi certi” ha rimarcato il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria durante il suo intervento. “Il provvedimento di defiscalizzazione consente di guardare con maggiore ottimismo al futuro per quanto concerne la ripresa delle attività economiche e produttive nel territorio delle aree
interne”. Di Maria, accompagnato dal capo staff Renato Parente ha quindi invocato "uno snellimento delle procedure burocratiche al fine di consentire alla nuova norma sulle Zes di esplicare tutte le proprie potenzialità”.

“La misura è stata approvata con il sostegno pieno di tutto il governo con i Ministri Gualtieri e Provenzano e dai parlamentari - ha spiegato l'onorevole Piero De Luca -. Dopo solo sette mesi siamo riusciti a rendere la norma legge consapevoli di metter in campo una misura straordinaria. Una misura di attrazione fiscale così da consentire al Sud del Paese e maggiormente le aree Zes di diventare le più attrattive d'Europa dal punto di vista fiscali. La norma introduce il dimezzamento dell'Ires per i primi sei anni per attività economiche e imprenditoriali, non solo industriale ma qualsiasi attività economica e questa è una novità importante”. Nuova misura che auspico possa aprire una nuova fase per la Campania e con due condizioni essenziali: "quella di obbligare le imprese beneficiarie a restare per dieci anni in quel territorio Zes. Mai più casi in cui le aziende prima beneficiano di sgravi fiscali e dopo pochi anni vanno via”.

Seconda condizione “è l'obbligo - ha concluso De Luca - e l'impegno a mantenere i livelli occupazionali per almeno 10 anni. Due condizioni decisive per creare nuove condizioni di occupazione che è l'obiettivo principale di questa legge. Dare opportunità lavorative nel Mezzogiorno d'Italia anche per impedire la fuga dei giovani dai nostri territori”.