È arrivato al museo del Sannio il governatore della Lombardia Roberto Maroni, ospite dell'associazione Mezzogiorno nazionale, per un convegno organizzato dal presidente dell'associazione Viespoli. In apertura Viespoli ha consegnato a Maroni il gagliardetto del Benevento calcio, regalo della società.
Ad aprire il convegno l'ex senatore Viespoli: il nostro sud deve investire sulla bellezza. Perché è la terra del bello. Ma basta meridionalismo accattone. È quello che rovina il sud. Questo bisogna costruire insieme. Qui si lancia un sasso, sperando sia raccolto da altri. Interviene jannotti pecci, che ricorda il gap tra nord e sud: difficile persino spiegare a una banca che dati quantitativi di nord e sud non sono paragonabili, bisogna puntare su dato qualitativo. Con confindustria abbiamo fatto un enorme passo avanti, ad esempio su valorizzazione patrimonio culturale.
Intervento anche su soppressione sede isfol: qui c'è chi ha dato vita a quella esperienza. Allora si cercava di investire su capitale umano. Oggi se non si sa giocare a calcetto difficile trovare lavoro. È citabile Brecht: hanno chiuso isfol e non abbiamo detto niente, hanno chiuso banca d'Italia e non abbiamo detto niente...verranno a chiudere il territorio e non ci sarà nessuno a difenderlo. Viespoli su Villa dei papi: qui si sequestrano beni alla camorra, giustissimo, ma attenzione a non vendere beni alla camorra.
Interviene Maroni: dobbiamo sfruttare le occasioni che arrivano dall'Europa. Da presidente ho compito di fornire a cittadini standard elevati e costi più bassi, per questo dialogo con tutti, a prescindere dal colore politico: l'importante è dare risposte. Destra o sinistra non esiste più, l'importante è la concretezza. L'ideologia fa solo danni. Forse sono un leghista atipico perché non dico che la lega ha sempre ragione e gli altri sempre torto, anzi. Il sud, l'Italia, noi presidenti di Regione, siamo in grado di cogliere opportunità che arrivano? Risposta è no. In conferenza stato regioni si discute quasi sempre di nomine, si è miopi in questo modo. Vincere le sfide vuol dire far partecipare tutta l'Italia...metto a disposizione le nostre capacità, il modello lombardo per tutti: è un vantaggio per noi e anche per gli altri. Per me se un direttore di ospedale lavora bene può essere persino interista, serve merito, non appartenenza politica. Sfida per il sud è questa: diventare virtuosi utilizzando criteri che premiano il merito
