Vertenza Enercon a Benevento, il silenzio assordante

L'intervento del consigliere provinciale Giuseppe Ruggiero

vertenza enercon a benevento il silenzio assordante
Benevento.  

"Mi sento vicino agli operai della Enercon, sia come fortorino ma soprattutto come collega dipendente di un’azienda privata.
Una realtà che può contare su circa 28 dipendenti e ben 92 operai e che rappresenta una delle poche esperienze imprenditoriali ancora rimaste nel Sannio".
Così il consigliere provinciale del partito democratico Giuseppe Ruggiero interviene sulla vertenza Enercon evidenziando il silenzio assordante di una intera provincia.

"Da diversi giorni i giovani di questa azienda, in buona parte anche fortorini, stanno rivendicando il diritto a condizioni lavorative tali da non dover lasciare la propria terra in modo definitivo e cercando di venire incontro, come già fatto in passato, alle esigenze della propria azienda.
Tutto questo perché si comprende benissimo che Enercon, come IVPC ed ERG, ha rappresentato una boccata d’ossigeno per l’occupazione delle aree interne, qualificando giovani ragazzi che nell’eolico hanno trovato una possibilità concreta in alternativa ad una emigrazione certa.

Sono circa duecento i giovani fortorini impiegati nel settore, una sorta di Fiat della valle, cresciuta silenziosamente mentre a San Marco dei Cavoti finiva l’epoca del tessile, un’altra crisi industriale che non ha mai ricevuto l’adeguata attenzione. Una vertenza questa di Enercon che non ha ricevuto alcun sostegno politico.

Nessuna parola dal Sindaco di Benevento, città che ospita l’azienda, nessuna parola dal Presidente della Provincia che anzi manifesta posizioni contro lo sfruttamento delle energie rinnovabili, nessuna parola dai rappresentanti della Regione Campania che in questi anni ha dato vita ad una vera e propria moratoria del settore, e nessuna parola da parte dei tanti Sindaci del Fortore che pur beneficiano dell’occupazione di tanti concittadini nelle fila della società tedesca.

Una sorta di silenzio ipocrita fatto di milioni di euro di royalties che vengono riversati nei comuni fortorini, garantendone la sopravvivenza, oltre che a serie possibilità occupazionali, ma che logiche, spesso legate a miseri interessi locali, riescono ad influenzare negativamente l’opinione pubblica verso un comparto che in altre nazioni europee viene visto in modo diametralmente diverso.

Tutto questo ha causato da circa tre anni il blocco totale delle autorizzazioni da parte della Regione Campania che nel corso degli anni ha emanato norme contradditorie se non in alcuni casi inadeguate all’incentivazione di questa forma di energia, causando naturalmente il ridimensionamento degli organici o in alternativa un freno a quelle che potevano essere le potenzialità occupazionali di un intero settore.

Enercon deve comprendere che questi ragazzi e le loro famiglie sono un investimento per un territorio che grazie a queste iniziative cerca di contrastare l’inesorabile spopolamento, non dimenticando che la stessa azienda ha beneficiato delle politiche sostenute da molti Comuni fortorini che in passato hanno permesso l’istallazione di questa tipologia di turbina favorendo l’azienda tedesca nell’attuale radicamento commerciale su cui può contare.

Auspico una soluzione che possa garantire l’operatività di Enercon nel Sannio e la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali nei prossimi giorni. Se così non dovesse essere auspico, insieme alle forze sindacali, l’adeguata attenzione su una vertenza che interessa il Sannio, ma in modo particolare il Fortore".