Agricoltura crisi, Mastella: chi produce non può essere sempre anello debole

Il consiliere regionale esprime vicinanza al comparto

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Benevento.  

«Agli agricoltori del Sannio e della Valle Caudina va tutta la mia vicinanza. Quella che sta emergendo in queste settimane è una situazione incresciosa e non possiamo far finta di non vederla: chi produce continua a sostenere costi sempre più pesanti, mentre in molti casi si trova a dover vendere il frutto del proprio lavoro a prezzi che rischiano di non coprire neppure le spese sostenute».
Lo dichiara il consigliere regionale Pellegrino Mastella (Casa Riformista - Italia Viva - Noi di Centro), intervenendo sulle difficoltà che stanno interessando il comparto agricolo e che sono state sottolineate anche dalle associazioni di categoria nel corso del tavolo tenutosi a Moiano, alla presenza dell'assessora regionale all'Agricoltura Maria Carmela Serluca e dei sindaci della Valle Caudina, nell'ambito del confronto sulle conseguenze dell'incendio di Airola.

«Non stiamo parlando soltanto di una singola coltura – sottolinea Mastella –. Il problema riguarda l'uva, ma anche pomodori, ortaggi, frutta e altre produzioni. Il rischio è che, approfittando delle difficoltà che stanno vivendo gli agricoltori, delle preoccupazioni legate all'emergenza ambientale e della fragilità di alcune aziende, si inneschino meccanismi speculativi lungo la filiera, con il produttore che finisce per essere sempre l'anello più debole».
«Non è accettabile che mesi di lavoro, investimenti, carburante, concimi, trattamenti, manodopera e sacrifici possano essere messi in discussione al momento della raccolta da prezzi che non garantiscono una remunerazione adeguata. Un agricoltore non può lavorare un anno intero per arrivare alla raccolta e scoprire di dover vendere sottocosto».

Per Mastella è necessario intervenire con misure concrete e non limitarsi alla solidarietà. «Occorre innanzitutto un monitoraggio serio e tempestivo dei prezzi lungo l'intera filiera, per verificare dove si concentrano eventuali distorsioni e se vi siano margini ingiustificati tra quanto viene riconosciuto al produttore e il prezzo finale dei prodotti».

Il consigliere regionale indica poi la necessità di rafforzare il ruolo delle organizzazioni dei produttori, delle cooperative e delle forme di aggregazione, per evitare che le singole aziende siano costrette a negoziare da sole e in condizioni di estrema debolezza.
«Bisogna inoltre lavorare per favorire accordi di filiera più trasparenti e stabili, che garantiscano prezzi capaci almeno di riconoscere i costi di produzione e il giusto valore del lavoro agricolo. E, soprattutto nelle aree interessate o potenzialmente interessate dalle conseguenze del rogo, occorre evitare che l'incertezza e la paura possano trasformarsi in un ulteriore danno economico per le aziende».

Mastella propone anche un'iniziativa specifica di confronto tra Regione Campania, associazioni di categoria, organizzazioni dei produttori e rappresentanti della distribuzione e della trasformazione, con l'obiettivo di monitorare l'andamento del mercato e individuare rapidamente eventuali situazioni di squilibrio.

«La Regione deve continuare a stare al fianco degli agricoltori, come sta facendo in queste ore attraverso l'assessorato all'Agricoltura e la struttura regionale. Ma anche il mondo delle rappresentanze deve essere protagonista di una mobilitazione forte e concreta. Quando un comparto produttivo è in difficoltà, non possiamo lasciare sole le singole aziende ad affrontare il mercato».