Da Gori a Cragno, la porta giallorossa è sempre blindata

Sabato torna tra i pali il portierino della Nazionale Under 21: col Brescia sarà un ex

Benevento.  

Come era nelle previsioni Alessio Cragno ha giocato per intero l’amichevole contro la Danimarca allo stadio “Atleti Azzuri d’Italia” di Bergamo. Per questa partita (in Inghilterra giovedì è rimasto in panchina) Cragno ha saltato due partite in giallorosso. L’occasione migliore per Ghigo Gori di prendersi la copertina a Terni e in casa col Cittadella. Professionalità e attaccamento ai colori, Ghigo “Batman”, domenica ha spinto tutto lo stadio all’ovazione. Perché lui, come ha sottolineato Baroni, ci mette l’anima. Ghigo ha 36 anni, è un po’ la storia del Benevento degli ultimi anni, le ha passate tutte con quella maglia addosso: dalla promozione in C1 con Simonelli, alla drammatica finale col Crotone, fino al 30 aprile della storica partita col Lecce che ha “teletrasportato” i giallorossi in serie B. Gori è il simbolo di questa squadra che non molla mai, giochi o non giochi. L’ha sottolineato Baroni: “Basta vedere come si allena”. Già, basta vederlo uscire dal campo sporco di fango e con la sacca dei palloni sulle spalle, come l’ultima recluta giallorossa. Ora lascerà nuovamente il posto al giovane emergente, quell’Uomo Cragno che si sta dividendo tra maglia giallorossa e casacca azzurra. Baroni non vuole creare dualismi, il titolare dei pali giallorossi rimane il ragazzo di Fiesole, il cui futuro mostra già lustrini e paillettes del grande calcio. Ieri sera a Bergamo ha blindato la porta dell’Italia come fa abitualmente con quella del Benevento e si è beccato addirittura un 7,5 in pagella con questa motivazione: “Solo al 70′ gli azzurrini rischiano grosso su una conclusione doppia da parte di Casper e Nielsen ma in entrambe le occasioni il portiere del Benevento, Cragno si supera salvando i suoi”. Comunque la si giri, insomma, la porta del Benevento sembra essere in ottime mani. Contro il Brescia, che è stata la squadra che lo ha fatto esordire in B, Cragno si riprenderà la sua maglia numero uno. Gori torna in panchina con due medaglie in più sul petto.

f.s.