Benevento - Verona, quando la serie A non aiuta

Ripartire non è mai facile dopo la massima serie. La Strega ha un'arma in più: la programmazione

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Benevento.  

Dopo una retrocessione non è affatto semplice adattarsi al nuovo campionato, soprattutto se le differenze sono abissali come tra serie A e B. E' un tasto che Bucchi batte spesso per sottolineare come non sia affatto scontato essere protagonisti sin da subito, e in effetti ha pienamente ragione. Il Benevento, a parte qualche scivolone, sta avendo un rendimento che gli ha permesso fino a oggi di non uscire mai dalla zona play off. Al contrario, le altre due reduci dalla serie A stanno vivendo delle difficoltà maggiori, con il Crotone che addirittura versa nei bassifondi della classifica. 

Non se la passa meglio il Verona, prossimo avversario degli stregoni. Il rendimento degli scaligeri, unito a qualche scelta societeria non condivisa dalla piazza, ha fatto esplodere la miccia della contestazione da parte dell'esigente tifoseria gialloblu. Lo scenario visto nel big match contro il Palermo, in cui c'erano poche centinaia di spettatori, ha evidenziato pienamente con quale stato d'animo la truppa di Grosso scenderà in campo al Vigorito. E' proprio il tecnico tra i maggiori contestati, considerato dagli appassionati poco adatto alla panchina butea. Eppure il Verona vanta una rosa di tutto rispetto che alla vigilia era considerata tra le possibili protagoniste indiscusse del campionato. La serie B è anche questo: un torneo dove l'equilibrio è il padrone assoluto, in cui non conta la forza e l'esperienza di una squadra, ma gli atteggiamenti e anche idee e una programmazione importante alle spalle, basti pensare che nel corso del mercato estivo il sodalizio sannita ha rafforzato la rosa con tanti calciatori arrivati a titolo definitivo. Non è un caso che per il momento la Strega è la migliore tra le retrocesse, dato che può vantare su una società sana e ambiziosa, oltre a una tifoseria appassionata ed entusiasta che ha trovato una maturità eccezionale in questi anni di grande calcio. 

La differenza è tutta lì, ma non basta per poter far parlare il campo in maniera positiva. Occorrono altri aspetti, sia tecnici che mentali, che servono per poter prevalere sugli avversari. Domenica si sfideranno due formazioni ricche di qualità pronte a tutto per portare a casa tre punti importantissimi in vista del rush finale di dicembre. Una vera e propria battaglia che il Benevento, davanti ai suoi tifosi, non vuole sbagliare. 

Ivan Calabrese