(frasan) Come su un tavolo da gioco: tutta la posta su una carta. Una carta che ha le sembianze dei quattro mori del Cagliari. Il Benevento è sempre con le spalle al muro, i margini di errore sono ridotti praticamente a zero. Sperando che oggi il Napoli faccia il suo dovere contro la squadra di Semplici e che questa arrivi al Vigorito domenica 9 maggio con la classifica attuale.
A Milano è andata come da pronostico: una vittoria giallorossa sarebbe stata pagata a 8.75, non è il caso di strapparsi le vesti ora per aver perso a San Siro. La “madre di tutte le partite”, lo si è detto, è quella contro il Cagliari, diventata quasi come un play off salvezza. Una finale, insomma. Lo sapeva anche lo staff tecnico del Benevento che ha lasciato in panchina Hetemaj e Schiattarella, entrambi diffidati. Una mossa fatta proprio in proiezione della partita contro i sardi, altrimenti perchè?
E allora dalla partita contro il Milan, come spesso accade quando si gioca in trasferta, bisogna portarsi a casa quello che si è visto di buono rispetto alle ultime gare. L'aspetto propositivo, innanzitutto. Che non si vedeva da un po'. Quattordici tiri verso la porta di Donnarumma, giunti quasi tutti al termine di azioni manovrate. Certo, non tutti nello specchio. Ma la bordata di Iago Falque, la scivolata di Lapadula, il tiro rimpallato di Depaoli, la botta di Ionita deviata da Donnarumma, il tiro di Roby Insigne, sono potenzialmente tutte occasioni da rete. La prestazione deve servire almeno ad aumentare la speranza di potersi giocare la sfida col Cagliari con un altro spirito.
Non sono mancati gli errori neanche questa volta e d'altro canto se non fosse stato per la splendida serata di Montipò, il risultato sarebbe potuto essere anche più severo. Manulla deve distogliere della voglia di giocare una partita finalmente col coltello tra i denti contro i sardi di Semplici. E' risaputo che sarà una gara diversa da quella di San Siro, che anche il pathos sarà differente: è per questa ragione che bisogna far leva sullo spirito della serata milanese. Nessuno sa se potrà bastare, ma sperare che basti è un obbligo per tutti.
Ci saranno anche Schiattarella ed Hetemaj, probabilmente pure Tuia e Letizia. E uno Iago Falque con qualche miniuto in più nelle gambe. Questo è il momento di avere disponibili quanti più giocatori sia possibile. Gli spalti saranno purtroppo ancora vuoti, ma il cuore di tutti i tifosi domenica dovrà battere all'unisono per cogliere questa vittoria. Un obiettivo per il quale non ci sono alternative.
