Nel corso di Ottogol, il presidente Vigorito ha chiarito la questione relativa alla scuola calcio:
"Abbiamo fatto un errore di comunicazione, dovevamo avvisare i genitori prima. Non abbiamo chiuso la scuola calcio, ma semplicemente abbiamo dovuto adeguarci alla realtà di Benevento. È stata una necessità dovuta per dare una risposta di qualità ai genitori. Non abbiamo una struttura capace di ospitare i bambini, se non l’Avellola su cui sono già impegnate quattro squadre del settore giovanile. Abbiamo preso in fitto alcuni campi, con tutta la disponibilità che ci hanno dato i proprietari. Non ci hanno chiesto cifre enormi, ma abbiamo dovuto duplicare gli istruttori. Questi ragazzini erano in un posto dove il Benevento Calcio poteva ben poco osservarli. Non ho l’abitudine di farmi pagare come Benevento e lavorare con un’altra sigla. Stiamo visionando i ragazzi dai dieci anni in su per farli giocare nell'attività agonistica. Abbiamo rinunciato a malincuore ad avere dei bambini che non potevano essere curati negli altri anni. Questi che abbiamo arruolato non pagano nulla. Abbiamo restituito alle scuole calcio del territorio la responsabilità e il piacere di far crescere quei bambini che siamo disponibili ad accogliere di nuovo quando saranno più grandi. C’è stata una riduzione degli introiti in favore di una maggiore qualità. Probabilmente le scuole calcio di Benevento, che contavano una maggiore presenza, potranno riaprire le porte. Non pensavo di aver creato tanti dispiaceri. Quando qualcuno si accorgerà che manca qualche struttura e che le metterà a disposizione del Benevento, senza contratti annuali che vanno rivisti, probabilmente potremo fare il nostro lavoro".
SETTORE GIOVANILE - “E' un fiore all’occhiello. In rosa abbiamo quattro calciatori cresciuti nel vivaio. In quindici anni abbiamo lanciato diversi calciatori che oggi sono nel professionismo. Quest’anno abbiamo rivoluzionato un po' tutto e aggiunto dei tecnici. Ospitiamo circa 40 ragazzi in alberghi. Vogliamo potenziarlo attraverso le attività sul territorio che hanno bisogno di strutture. In tal senso c'è una diatriba con l'amministrazione. Benevento ha dei problemi e il Benevento non fa eccezione. Ci siamo impegnati per lo stadio e per le strutture adiacenti. Sarebbe il caso di guardare questa società che investe e che vuole evitare semafori rossi".
