Benevento, il presidente incontra la squadra

Un momento difficile prima di una delle sfide più importanti. Strega difesa da Chiacchio

benevento il presidente incontra la squadra
Benevento.  

Ci sono momenti, più di ogni altro, nei quali non è possibile girarsi dall'altra parte. Una cosa che il presidente non ha mai fatto in vita sua, soprattutto nei confronti di quella creatura preferita che si chiama “strega”. Sul suo Benevento è cascata l'ennesima tegola, il caso ha voluto che questa si materializzasse alla vigilia di una partita tra le più importanti della stagione, al Menti di Castellammare. Il destino che torna con i suoi “corsi e ricorsi”, come nel 2011 quando tra la squadra giallorossa e la promozione in B si frappose uno scandalo clamoroso, quello delle scommesse. L'arresto di Paoloni a cavallo delle due semifinali con le vespe, la strega con le lacrime agli occhi per quel traguardo svanito per l'ennesima volta. 

C'entrano ancora le scommesse. Non quelle clandestine come allora, ma ancora illegali nonostante abbiano oggi il marchio dello Stato. Illegali perchè i calciatori possono scommettere su tutto, tranne che sulla loro disciplina, men che meno sulla loro squadra. E allora, il mondo del calcio a loro vieta di fare quelle giocate. Ma tanti calciatori hanno soldi e tempo per regalarsi un brivido su piattaforme di scommesse illegali: ci sono cascati due giocatori di interesse nazionale come Tonali e Fagioli. Storie brutte, molto simili, costituite da un vortice da cui non sono più riusciti ad uscire. Hanno patteggiato la pena con la giustizia sportiva, per un anno non li vedremo sui campi di calcio. Avranno tutto il tempo per liberarsi di quella antipatica “patologia”, la ludopatia.

A Benevento la storia prende origine dall'annata più brutta, quella scorsa culminata dalla retrocessione. Forse è solo una casualità, ma ditelo ai tifosi arrabbiati.

La società giallorossa si è affidata all'avvocato Edoardo Chiacchio, il “principe” del foro più importante quando si parla di calcio. Come sempre la strega sarà in buone mani.

Ma ora c'è un campionato da giocare e quel big match da onorare. Il presidente domattina sarà allo stadio, incontrerà la squadra, farà sentire la sua voce, come fa sempre nei momenti importanti. C'è da fare subito gruppo, da non farsi prendere dall'ansia, dalle paure, c'è da guardare al derby del Menti con tutta la voglia possibile, col desiderio di dare il meglio. Uno squarcio di serenità da regalare ai suoi ragazzi, per lasciarsi subito alle spalle quest'altra brutta storia. E trovare sul campo gli argomenti giusti per tornare a correre a testa alta verso il traguardo più importante.