Benevento, l'organico ricco cancella ogni problema

Maiuri è invece alle prese con la sostituzione dei due centrali difensivi

benevento l organico ricco cancella ogni problema
Benevento.  

(f.s.) 26 partite su 27 per Edoardo Blondet (ha saltato per squalifica solo la trasferta di Crotone), 22 per Francesco Fusco (lui non ha giocato le prime quattro della stagione, poi è entrato e non è uscito più) che è pure il capitano della squadra sorrentina. Due assenze pesantissime per Maiuri, che dovrà fare di necessità virtù e scavare nell'organico per sostituire i due perni della sua difesa entrambi squalificati, insieme all'attaccante Martignago. Maiuri è abituato ad accontentarsi di quello che ha e confida nel cuore dei suoi.

Nel contempo il Benevento non dovrà commettere l'errore di pensare che tutto sia diventato più facile. Assenze pesanti quelle del Sorrento, non c'è che dire, ma le partite bisogna vincerle sul campo e non solo nei pronostici.

Il venerdì a porte aperte consentirà di rendersi conto dei progetti di Auteri, che evita di parlare di futuro e chiede ai suoi di concentrarsi ferocemente su ogni partita che c'è da disputare. La strega ne ha due consecutive in casa (la prossima è col Foggia), ma gli step vanno fatti uno per volta.

Auteri qualche dubbio di formazione potrebbe averlo, ma è talmente ampio l'organico che sembra davvero una forzatura parlare di problemi.

Il solco tracciato, sarebbe anche inutile ricordarlo, è quello di Crotone (e poi Picerno): una spina dorsale centrale di punti fermi (Paleari, Terranova, Nardi, Lanini), poi tanti possibili protagonisti ai loro fianchi. Da Berra a Pastina, da Improta a Masciangelo, da Starita a Ciano. Non comprimari, ma tutti elementi di spicco che consentono alla squadra di alzare sempre di più l'asticella delle difficoltà. Se c'è qualche atleta che lamenta degli acciacchi, non manca certo la possibilità di sostituirlo degnamente. La lista di quelli che vengono impiegati di meno è corposa, ma dà la possibilità di capire quanto sia ricca la rosa giallorossa. Capellini, fra poco Meccariello, Benedetti, Viscardi, e poi Pinato, Talia, Agazzi, Simonetti, lo stesso Karic (che presto potrebbe essere chiamato in causa), e in avanti Bolsius, Marotta, Ferrante, Ciciretti, Carfora. C'è solo l'imbarazzo della scelta, perchè ognuno di questi giocatori è in grado di regalare alla squadra la giusta dose di tecnica e di esperienza. Anche per questo Auteri ci proverà fino in ultimo: davanti avrà un ostacolo più complicato di tutti, il tempo. Che era e resta breve, con una serie di sfide subito abbordabili, poi via via sempre più difficili. Ma di questo il tecnico di Floridia non vuol parlarne. Le somme si tireranno solo alla fine.