Due derby, tante disparità

La capienza e le condizioni del Vigorito stridono con le restrizioni imposte ad altri stadi

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Benevento.  

(f.s.) Difficile non accomunare i due derby che attendono il Benevento in questo finale di stagione. E' da loro, soprattutto, che dipenderà la posizione finale delle squadre nella griglia di partenza dei play off. C'è l'esigenza per tutti di far punti e nulla c'è di già scontato. L'anticipo della 35a giornata ha dato una spinta notevole ad un'altra squadra campana, la Casertana, che vincendo a Foggia s'è portata a due soli punti dall'Avellino e a quattro dal Benevento. Rimane inteso che irpini e sanniti debbano ancora giocare la loro partita di questa giornata. 

Ad accomunare i derby dei giallorossi contro Juve Stabia ed Avellino è stato anche l'Onms (Osservatorio nazionale manifestazioni sportive), che ha deliberato per il derby tra sanniti e vespe e anche per quello del 15 aprile al Partenio.

Ecco quello che è scritto nella deliberazione in questione ad Avellino-Benevento:

“Per l'incontro di calcio di serie C tra Avellino e Benevento in programma il 15 aprile 2024 caratterizzato da profili di rischio, si suggerisce l'adozione, in sede di Gos, delle seguenti misure organizzative:

- vendita dei tagliandi per i residenti nella Provincia di Benevento esclusivamente per il settore ospiti e solo se sottoscrittori del programma di fidelizzazione della società sportiva “Benevento Calcio”;

- implementazione del servizio stewarding;

rafforzamento dei servizi, anche nelle attività di prefiltraggio e filtraggio come previsto da specifiche disposizione di settore”.

Come dire che al di là delle fidelity card non ci saranno altre restrizioni per i tifosi giallorossi che vorranno andare ad Avellino, fermo restando la ridotta capienza del settore ospiti che non concede equità di trattamento per le due tifoserie in trasferta.

Appare evidente che in questo momento i riflettori siano tutti rivolti verso la sfida con la capolista, che ha richiesto tutta una serie di provvedimenti che non costeranno certo quattro soldi alla comunità. Strade chiuse, divieti di sosta, l'invito implicito a recarsi a piedi allo stadio (mentre gli ospiti, come al solito, saranno scortati fin dentro il loro settore). Molti rinunceranno e non è una bella notizia. C'è la Tv che surroga tutto ed evitare disagi per sportivi non più in verde età (ma non solo...) diventa prioritario.

Di fronte ad una serie di rischi acclarati bisognerebbe adottare un metro unico per tutti e non far sì che un impianto a norma come quello di Benevento diventi un'arma a doppio taglio e danneggi alla fine chi ce l'ha.