Mastroianni: "La prossima volta voglio vedere i giallorossi contro l'Entella"

L'auspicio di uno dei giocatori più amati dalla tifoseria giallorossa

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Benevento.  

Lo vedi sbracciare dalle scalette dell'ingresso del Vigorito, il tempo di mettere a fuoco l'immagine ed esclamare: “Stefano!!”. E' un volto amico, forse qualcosa di più: diremmo familiare. Stefano Mastroianni è stato per anni parte integrante della strega, 9 stagioni dalla D alla C1, oltre 230 presenze in giallorosso, come nessuno mai, secondo solo a Graziano Iscaro nella graduatoria generale dei giocatori che hanno militato nel Benevento. Lui abita a Camogli, lo sanno tutti. E lì fa il vigile urbano. Di tanto in tanto si regala un amarcord da queste parti, passando per la sua Alvignano, dove abita ancora un fratello. 

E' venuto a vedere Benevento-Latina, non proprio per caso. “C'è Cisco (Guida, altro ex giallorosso degli anni novanta) che fa il “secondo” a Gennaro Volpe e io ho approfittato dell'occasione”. Lui e Guida, “gemelli diversi”, insieme nella lunga esperienza nelle giovanili della Virtus Entella. Poi all'improvviso la coppia si.. scoppia. Cosa è accaduto? “E' stato tutto un po' casuale – racconta – Quando Gennaro (Volpe) ha accettato di guidare il Latina, ha telefonato a Cisco per uno scambio di opinioni. Gli ha detto di essere senza “secondo”, anche se sapeva che lui non si sarebbe mai mosso da Chiavari. Invece Cisco lo ha spiazzato, dicendo che se glielo avesse chiesto avrebbe accettato. Così in un battibaleno è nato il nuovo staff del Latina”. Una notizia inaspettata per Stefano: “Certo. Cisco mi telefona la mattina seguente e mi dice: 'Vado via dall'Entella, accetto di fare il secondo al Latina'. Ci ho messo un attimo per realizzare tutto, e di getto ho deciso anche io di lasciare la Virtus Entella (allenava i più piccoli). Forse era arrivato il momento”. 

Così, quando è arrivato il giorno della sfida col Benevento al Vigorito, non ci ha pensato un istante e si è concesso questa rimpatriata in uno dei suoi “luoghi del cuore”. “E' bello rivedere tanta gente che conosco, è come stare a casa”. Ha trascinato con sé Andrea Fusco, “doc” di quel Benevento anni novanta, che come lui non ha visto molte partite dal vivo di questa strega. Stefano conosce bene il Latina, Volpe è stato per anni bandiera dell'Entella, lo sente spesso: “Ha preparato la partita per questo avversario, in genere gioca diversamente”. Ma il Benevento gli è piaciuto, a prescindere dal risultato: “E' una squadra dominante, credo e spero che vinca questo campionato”. Ne approfitta per stringere mani e conoscere i protagonisti del Benevento di oggi: prima il presidente Vigorito, poi Antonio Floro Flores. Una giornata da ricordare e una promessa solenne: “La prossima volta voglio vedere la squadra giallorossa al Comunale di Chiavari, nella curva degli ospiti”. Un auspicio che viene dal cuore. Che è sempre e solo giallorosso.