Guai a parlare di campionato finito, per l'Hercolaneum, quanto fatto fino a ora può essere messo nel cassetto, perchè il campionato parte domenica. Nessuno si lascerà condizionare dal vantaggio di sette punti sul Savoia, il big match sarà affrontato come se si partisse da una situazione di assoluta parità.
“Per noi il campionato inizia domenica – così comincia Gismondo Gatta, uno dei trascinatori della formazione ercolanese – contro il Savoia sarà la prima gara che affronteremo. Questo è il momento della verità, visto che dopo i torresi, avremo Portici e Caivanese in successione. Dobbiamo aspettare questo ciclo per capire se possiamo dire la nostra in questo torneo”.
Indubbiamente è l'atteggiamento giusto, fermo restando che c'è una classifica costruita con sfide affrontate precedentemente ottenendo il massimo.
“Certo non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo scontro diretto con questo vantaggio, ma si tratta di un campionato nel quale basta poco per ricucire lo strappo che si è creato. Il torneo è livellato verso l'alto. La nostra, per ora, è una buona squadra, serve tempo per capire se siamo un'ottima squadra”.
Una fusione di elementi che stanno dando i suoi frutti: squadra, tifosi e società. E' questo l'altro segreto dell'Hercolaneum.
“Non siamo mai da soli, ci seguono sempre. A Torre Annunziata c'è una tifoseria da Serie B, numericamente, sono tanti, ma la nostra non è da meno. E poi abbiamo una garanzia, la società, una certezza che potrebbe stare in categorie superiori. Tutti insieme possiamo correre verso un grande obiettivo ma dobbiamo fare attenzione alle avversarie. Anche il Portici va preso in considerazione. Conosco la squadra e posso dire che se arrivano quinti, hanno fatto un campionato al di sotto delle aspettative”.
Gatta è un trascinatore ma in campo non è l'unico, c'è anche un certo Salvati.
“Non so spiegarmi perchè il capitano sia in queste categorie. E' il primo ad arrivare al campo e l'ultimo ad andare via. E' sempre decisivo e non segna mai gol banali. Lui non è solo il capitano, è la guida di questa squadra. Penso proprio che rimarrà per tanto tempo con questa famiglia. Io? Posso dare esperienza ma soprattutto ho ancora l'entusiasmo di un bambino che sente le partite”.
Fabio Tarallo
