Aggiornamento. Trenitalia: tutto ok. Dopo le necessarie verifiche tecniche è tornata regolare la circolazione ferroviaria, nell'area interessata dal sisma della scorsa notte. Lo comunica Trenitalia, spiegando che i treni Alta Velocità hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 50 minuti. Maggiori i disagi per treni Intercity e Regionali che hanno subito limitazioni di percorso, cancellazioni (anche in Sicilia) e ritardi fino a 470 minuti. Dopo l'evento sismico la circolazione era stata sospesa su diverse tratte in via precauzionale per verifiche tecniche.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con costante attenzione l'evolversi della situazione in Calabria dopo il terremoto che ha colpito la regione. La premier, viene spiegato, è in contatto con il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano e con il sottosegretario Alfredo Mantovano.
Una forte scossa di terremoto ha svegliato gran parte del Mezzogiorno d’Italia nella notte tra l’1 e il 2 giugno. Il sisma, registrato alle 00.12 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha raggiunto una magnitudo di 6.1 ed è stato localizzato nel Mar Tirreno, al largo della costa calabrese.
L’epicentro è stato individuato davanti al tratto di mare prospiciente Amantea, in provincia di Cosenza, mentre l’ipocentro è stato localizzato a circa 250 chilometri di profondità. Proprio questa caratteristica ha favorito la propagazione delle onde sismiche su un’area molto vasta del Paese.
Scossa percepita in cinque regioni
Il terremoto è stato distintamente avvertito in gran parte della Calabria, ma anche in Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. Numerose segnalazioni sono arrivate da Napoli, dall’area vesuviana, dal Cosentino, dal Catanzarese e da diverse città siciliane, fino a Palermo.
Molti cittadini, svegliati dal movimento oscillatorio, hanno lasciato temporaneamente le abitazioni o contattato i numeri di emergenza per avere informazioni sull’evento.
Nessun danno a persone o cose
Nonostante la magnitudo elevata, le verifiche effettuate nelle ore successive non hanno evidenziato danni a edifici, infrastrutture o persone. La Sala operativa della Protezione civile della Calabria ha immediatamente avviato contatti con i sindaci dei comuni più vicini all’epicentro, tra cui Amantea, Cetraro e Lamezia Terme.
Anche i Vigili del Fuoco non hanno ricevuto richieste di soccorso legate a crolli o situazioni di particolare criticità. Le autorità continuano comunque a monitorare la situazione.
Attivata l’unità di crisi nazionale
Subito dopo il terremoto il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha convocato l’Unità di crisi nazionale presso la sede di Roma.
Alla riunione hanno partecipato in videocollegamento le regioni del Sud Italia, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e i tecnici dell’INGV, impegnati nell’analisi dell’evento sismico e delle eventuali conseguenze sul territorio.
Le verifiche concluse nelle ore successive hanno confermato l’assenza di danni significativi.
Occhiuto: «Tanta paura, ma nessuna conseguenza»
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha parlato di una notte caratterizzata da comprensibile preoccupazione tra i cittadini, sottolineando però che non risultano conseguenze per persone o strutture.
Occhiuto ha inoltre ringraziato gli operatori della Protezione civile, le forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco e i sindaci coinvolti nelle attività di monitoraggio e prevenzione.
Perché il sisma è stato avvertito così lontano
Gli esperti spiegano che la profondità dell’evento, pari a circa 250 chilometri, ha consentito alle onde sismiche di propagarsi su distanze molto ampie. È per questo motivo che il terremoto è stato percepito contemporaneamente in gran parte del Mezzogiorno pur senza provocare effetti distruttivi in superficie.
La situazione resta sotto osservazione, anche se al momento non si registrano elementi che facciano temere particolari criticità nelle prossime ore.
