Legge montagna, Uncem: "Dove è la politica? Dove si costruisce la coesione?"

"Non vorremmo, che pochi siano felici e soddisfatti e molti, invece, arrabbiati"

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L'appello al Governo

È stato pubblicato in gazzetta ufficiale il regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani, in attuazione dell'articolo 2, comma 1, della legge 12 settembre 2025, n. 131, la legge sulla Montagna.

"Il rischio che temiamo, che non vorremmo, è che pochi siano felici e soddisfatti. E molti, invece, arrabbiati. Un rischio. Arrabbiati non solo i Comuni esclusi dalla 'montanità', con parametri già oggetto di tanti ricorsi. Anche quelli che verranno esclusi dal secondo elenco, quello per l'accesso ai bonus e alle opportunità economiche della legge. Elenco che dovrebbe arrivare entro 90 giorni. Il gruppo di lavoro composto dal Ministero sta lavorando. La prima bozza di idee, parametri, indicazioni, di qualche mese fa, non ci lascia tranquilli".

Ad affermarlo con preoccupazione è l'Uncem nazionale

"Chi oggi si sente salvato, potrebbe essere fuori al secondo giro. Quello del comma 2 dell'articolo 2. Ove si legge: "sono definiti i criteri per l'individuazione, nell'ambito dell'elenco dei Comuni montani di cui al comma 1 del presente articolo, dei Comuni destinatari delle misure di sostegno previste dai capi III, IV e V della presente legge, sulla base dell'adeguata ponderazione dei parametri geomorfologici di cui al comma 1 e di parametri socioeconomici, che tengono conto delle specificità e finalità delle suddette misure". Dentro alcuni, fuori altri. E qui si, con le risorse o meno, si potrà aprire, purtroppo, una nuova grande faglia. Complicata da sanare.

Secondo elenco poi creerà ancora un terzo gruppo di scontenti. Quelli che avranno accesso agli sgravi previsti dalla 131. Perché i soldi, a livello nazionale, sono 110 milioni di euro nel 2025 (e 120 milioni, pare, per il 2026) per fare innumerevoli cose, utili certo, ma che con quel plafond a disposizione, non si avranno gli effetti auspicati da tutti.

Al Governo e al Parlamento oggi Uncem chiede di definire una più forte idea di territori e di montagne, e pure le risorse per sostenerla, visto che sulla scorsa legge di bilancio non si è accettata la proposta di emendamento Uncem per portare il Fosmit, fondo nazionale montagna", a 1 miliardo l'anno. Dove è la Politica? Dove si costruisce la coesione?"