Ex Canapificio: "La nostra attività non puó fermarsi"

C'è fermento da parte dei responsabili del centro all'indomani del sequestro

Caserta.  

All’indomani del sequestro del centro sociale ex Canapificio di Caserta che gestisce lo Sprar da parte della procura di Santa Maria Capua Vetere per grave rischio crollo della struttura, oggi in viale Ellittico c’è fermento da parte dei responsabili del centro che hanno allestito dei gazebo all’esterno dell’area. 

“La nostra attività non puó fermarsi”, dice la responsabile Mimma D’Amico. Oggi, infatti, continueranno non solo le attività di assistenza ai migranti all’esterno dei capannoni sequestrati, ma stanno distribuendo dei volantini che invitano i migranti a partecipare dalla manifestazione che si terrá sabato nel centro di Caserta.

E la responsabile Mimma D’Amico interviene anche sull’affermazione di Matteo Salvini che ieri aveva commentato con “la pacchia è finita” il sequestro della struttura definendo gli attivisti dei “furbetti” che avrebbero tenuto una struttura fatiscente. 

“Il Ministro - dice - sa fin troppo bene che i finanziamenti che provengono dal suo Ministero i cui controlli dal lontano 2007 hanno sempre constatato l'eccellenza della relativa gestione, senza la benché minima censura, sono finalizzati all'assistenza dei titolari di protezione internazionale”.