Emergenza rifiuti a Castel Volturno, è allarme sanitario

Nicola Oliva ed Anastasia Petrella scrivono all’Asl di Caserta

emergenza rifiuti a castel volturno e allarme sanitario

L'appello urgente all'Asl

Castel Volturno.  

Montagne di rifiuti immersi nella pioggia. Da Pinetamare a Bagnara, è diventata a dir poco indomabile l’emergenza che sta attanagliando Castel Volturno, lontana e brutta parente della meta turistica tanto desiderata negli anni ’80 e ’90. 

I consiglieri comunali Nicola Oliva ed Anastasia Petrella hanno scritto alla direzione dell’Asl di Caserta col fine di porre, alla sua attenzione, una situazione a loro avviso “di grave pericolo e di rischio epidemia, a causa della mancata raccolta dei rifiuti in varie località di Castel Volturno”.

Gli esponenti di minoranza hanno allegato all’email foto e video realizzati in data 8 novembre 2019, sottolineando che “al momento ci sono enormi distese di rifiuti presenti in strada. Particolarmente interessata è la zona antistante lo storico “Royal Residence” nei pressi della vecchia Darsena di Pinetamare, in località Villaggio Coppola, a Castel Volturno.

L'ultima parziale raccolta dei rifiuti in questa zona risale, ormai, al primo di questo mese. Considerando la natura indifferenziata dei cumuli originatisi, compresa anche frazione organico-umida, gli odori creano disgusto, sono nauseabondi e preoccupanti. Inoltre, non mancano i ratti ed innumerevoli insetti, oltre che cani e gatti”.

“Per tutto quanto esposto - si legge -, crediamo sia assolutamente necessario un sopralluogo per verificare le condizioni igienico-sanitarie in una località frequentata da adulti e bambini.

Pur consapevoli delle difficoltà operative e pur riscontrando che le responsabilità sono in parte anche dei cittadini incivili, i quali, incoscientemente, continuano a sversare, in maniera selvaggia ed inappropriata i rifiuti; riteniamo sia urgentemente ed immediatamente necessario un intervento atto a risolvere la situazione. In mancanza di riscontro, annunciamo, fin d'ora, di essere disposti a sottoporre il contenuto a livelli istituzionali superiori - concludono -, chiedendo un Commissariamento”.