Fiumi: livelli idrometrici sopra le medie degli ultimi 4 anni

Corsi d'acqua e invasi, la situazione in Campania

fiumi livelli idrometrici sopra le medie degli ultimi 4 anni

Il bollettino delle acque della Campania

Caserta.  

I fiumi campani da quattro settimane hanno livelli idrometrici sopra le medie degli ultimi 4 anni In Campania, nella giornata del 26 aprile 2021, si registrano - rispetto alla scorsa settimana - diminuzioni dei livelli idrometrici in 15 delle 29 stazioni di riferimento poste sui fiumi della regione soprattutto nel centro nord della Regione. Infatti il Sele si presenta in aumento, mentre calano Sarno e Garigliano.

Il Volturno - lungo il quale resta chiusa la traversa di Capua Ponte Annibale, che presenta il bacino retrostante colmo - appare nel complesso stazionario. I dati idrometrici nel confronto con la media dell’ultimo quadriennio sono - per la quarta settimana consecutiva - con livelli superiori alla media del quadriennio 2017-2020 in 6 degli 8 principali idrometri per i quali è disposto il confronto con i dati degli anni scorsi, mentre solo due risultano attualmente con un dato inferiore alle medie del periodo. Lieve calo per il lago di Conza della Campania mentre gli invasi del Cilento si segnalano in leggero aumento.

E’ quanto emerge dall’indagine settimanale dell’Unione regionale Consorzi gestione e tutela del Territorio e Acque Irrigue della Campania (Anbi Campania) che compila il suo bollettino interno, contenente i livelli idrometrici raggiunti dai principali corsi d’acqua (Fonte: Regione Campania, Centro Funzionale Protezione Civile) nei punti specificati ed i volumi idrici presenti nei principali invasi gestiti dai Consorzi di bonifica della regione e – per il solo lago di Conza della Campania - dall’Ente per l’irrigazione della Puglia Lucania e Irpinia.

Il fiume Garigliano presenta livelli idrometrici inferiori a quelli della settimana scorsa con in evidenza il calo di Sessa Aurunca con 32 centimetri in meno. Questo fiume evidenzia valori idrometrici più elevati degli scorsi 4 anni, sia a Cassino che a Sessa Aurunca dove si pone in evidenza con 32 centimetri in più sulla media del periodo.

Il Volturno rispetto a sette giorni fa è da considerarsi stazionario, con 5 idrometri su sette che registrano
variazioni dei livelli di massimo 2 centimetri. Questo fiume ha 2 valori idrometrici sopra la media del quadriennio precedente su 3 considerati, con in evidenza la stazione di Capua: 16,5 centimetri sopra la media del periodo.

Infine, il fiume Sele si presenta in uniforme aumento rispetto a una settimane fa, con in evidenza l’aumento di 35 centimetri a Serre Persano. Il Sele presenta 2 delle 3 le principali stazioni idrometriche con valori superiori alla media del quadriennio precedente, con Albanella che ha toccato i 75 centimetri sopra la media del periodo.

Per quanto riguarda gli invasi, quello sotteso alla diga di Piano della Rocca su fiume Alento: appare stazionario a circa 21,2 milioni di metri cubi e contiene l’85% della sua capacità, ma con un volume superiore del 61,99% rispetto ad un anno fa.

Aggiornati dall’Eipli i dati dell’invaso di Conza della Campania al 19 aprile scorso, quando risultava in lieve calo sul 5 aprile di 44.879 metri cubi, ma con oltre 45,8 milioni di metri cubi presentava una scorta idrica superiore di 8,3 milioni di metri cubi rispetto ad un anno fa.