Giornata mondiale della salute mentale: ecco Caserta

"Il cerchio come luogo simbolico e concreto dell'incontro"

giornata mondiale della salute mentale ecco caserta

"Vogliamo una comunità che sappia ascoltare, dialogare, accogliere e cambiare insieme"

Caserta.  

In occasione della giornata mondiale della salute mentale, a Caserta ci siamo incontrati in un’Ago-right per ascoltarci, riconoscerci e immaginare insieme una comunità più accogliente, solidale e attenta alla salute mentale

Persone con esperienza vissuta di sofferenza psichica, familiari, operatori dei servizi, associazioni e cittadini hanno condiviso parole, esperienze, difficoltà, risorse e proposte.

Abbiamo scelto il cerchio come luogo simbolico e concreto dell'incontro: uno spazio nel quale nessuna voce dovesse valere più delle altre e nel quale fosse possibile parlare, ascoltare o restare in silenzio. Dai gruppi sono emerse parole che desideriamo custodire: Ascolto, rispetto, accoglienza, fiducia, gentilezza, speranza, libertà, autonomia, responsabilità, collaborazione, inclusione, solidarietà, cambiamento. Sono emerse anche domande difficili: come contrastare lo stigma? Come riconoscere precocemente la sofferenza? Come evitare che le persone si sentano sole? Come costruire servizi più vicini alla vita? Come trasformare l'ascolto in cambiamenti concreti?

Una frase, scritta su uno dei cartelloni, ci sembra raccogliere il senso dell'incontro: "La relazione è quella che conta".

Da queste parole nasce la proposta di un Patto. Non un documento che pretende di rappresentare tutte le persone o di offrire soluzioni definitive, ma un impegno a continuare il dialogo e a trasformarlo progressivamente in azioni condivise. 

"Il 10 ottobre, a Caserta, abbiamo condiviso parole, domande e desideri. Abbiamo scoperto che, pur partendo da esperienze diverse, molte delle nostre speranze si incontrano. Abbiamo riconosciuto che nessuno possiede da solo tutte le risposte. E che il cambiamento diventa più possibile quando le persone possono partecipare alla sua costruzione. Questo Patto nasce per custodire ciò che è emerso e per non disperdere la possibilità aperta dall'incontro. Non vogliamo soltanto una comunità che parli di salute mentale.

Vogliamo una comunità che sappia ascoltare, dialogare, accogliere e cambiare insieme. Perché il cambiamento non comincia quando abbiamo trovato tutte le risposte. Comincia quando troviamo il coraggio e la disponibilità di continuare a cercarle insieme".