Massacrato perchè difese fidanzata: arrestati gli aggressori

Tre anni di carcere ai bulli che ridussero in fin di vita uno studente universitario

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Recale.  

Condannati gli aggressori di M.P, studente universtiario che quattro anni fa era stato picchiato e ridotto in fin di vita per aver difeso la fidanzata dai continui e pesanti apprezzamenti di alcuni sconosciuti.
La seconda sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Rosa Stravino, ha condannato a tre anni di carcere per lesioni aggravate tre delle quattro persone che si resero responsabili dell’aggressione allo studente universitario. Assolto invece il quarto giovane coinvolto.
La coppia di giovani era all'ingresso della Reggia di Caserta, quando il gruppo di bulli cominciò a bersagliare la ragazza con pesanti apprezzamenti e continui sfottò. Il ragazzo tentò di ribellarsi e difenderla, ma gli  aggressori picchiarono selvaggiamente lo studente, riducendolo in fin di vita e provocandogli lo spappolamento della milza. La vittima, difesa dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, si è costituita parte civile nel processo.

Durante il processo è stato appurato che il ragazzo riuscì a salvarsi grazie al tempestivo intervento degli agenti di Polizia e alle cure ricevute dai medici dell’ospedale di Caserta, dove fu ricoverato d’urgenza e sottoposto a continue trasfusioni di sangue e ad un delicato intervento chirurgico. Gli aggressori, tutti più o meno ventenni all’epoca dei fatti, pestarono lo studente semplicemente perché aveva “osato” difendere la fidanzata dopo le frasi pesanti e offensive rivolte a lei.