Un'escalation di maltrattamenti durata oltre vent'anni, culminata nell'ennesimo episodio di aggressione con minacce di morte. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe hanno arrestato domenica 12 aprile un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di gravi condotte violente nei confronti della propria madre 64enne. L'uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
L'aggressione e la chiamata al 112
L'allarme è scattato intorno alle 14, quando la donna ha contattato il 112 in evidente stato di agitazione, segnalando di essere vittima di violenze da parte del figlio. I militari sono giunti sul posto in pochi minuti, trovando la vittima visibilmente scossa e inizialmente incapace di ricostruire l'accaduto a causa dello shock.
Secondo quanto raccontato dalla 64enne, tutto sarebbe partito durante la preparazione del pranzo: una banale richiesta del figlio avrebbe innescato una reazione violenta. L'uomo avrebbe iniziato a scagliare oggetti dal tavolo, tra cui una bottiglia e un contenitore, colpendola al capo, per poi impugnare un coltello da cucina minacciandola di morte e pretendendo denaro. Solo l'intervento del marito della donna, accorso da un'altra stanza, ha evitato conseguenze peggiori: l'uomo è riuscito ad allontanare il figlio all'esterno, dal quale si è poi dato alla fuga in bicicletta.
La fuga e il fermo ad Aversa
Mentre la vittima veniva assistita dai Carabinieri e affidata alle cure del 118, sono scattate le ricerche dell'aggressore. L'uomo è stato rintracciato poco dopo lungo viale Europa ad Aversa, ancora in sella alla bicicletta, e immediatamente bloccato. Durante la perquisizione personale i militari hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico. In evidente stato di agitazione, l'uomo ha anche distrutto il proprio telefono cellulare scagliandolo a terra.
Le condizioni della vittima
La 64enne è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale "Moscati" di Aversa.
Vent'anni di soprusi e dipendenze
Dagli accertamenti è emerso un quadro familiare particolarmente grave. La donna ha riferito di subire da oltre vent'anni minacce, violenze fisiche e psicologiche e continue richieste di denaro da parte del figlio, riconducibili secondo la vittima alla sua dipendenza da sostanze stupefacenti. Nel tempo erano già state presentate numerose denunce, che in passato avevano portato anche ad arresti.
I reati contestati
Il 46enne è stato arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione, ed è stato inoltre denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.
