Officina meccanica abusiva nel seminterrato di casa: sequestrata

La scoperta dei carabinieri della stazione di Gricignano di Aversa

officina meccanica abusiva nel seminterrato di casa sequestrata

L'ispezione ha permesso di accertare che il locale seminterrato dell'abitazione era stato adibito a vera e propria officina per la riparazione di motoveicoli, senza che risultassero le autorizzazioni previste dalla normativa...

Caserta.  

 

Un'officina meccanica completamente priva delle necessarie autorizzazioni sarebbe stata allestita nel locale seminterrato di un'abitazione privata nel casertano.

È quanto hanno scoperto i carabinieri della stazione di Gricignano di Aversa, impegnati in un'attività di controllo finalizzata alla verifica del rispetto della normativa in materia ambientale e di gestione dei rifiuti.

Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato un 60enne, ritenuto, allo stato degli atti e nell'ambito delle indagini preliminari, responsabile delle ipotesi di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

L'ispezione ha permesso di accertare che il locale seminterrato dell'abitazione era stato adibito a vera e propria officina per la riparazione di motoveicoli, senza che risultassero le autorizzazioni previste dalla normativa.

All'interno del locale i carabinieri hanno rinvenuto circa 20 motoveicoli in riparazione, insieme a una consistente quantità di materiali e componenti riconducibili all'attività meccanica: circa 500 chilogrammi di propulsori e parti meccaniche, ulteriori 100 chilogrammi di materiale di risulta, 15 litri di olio esausto, 23 batterie per motocicli e 18 pneumatici fuori uso, oltre a varia attrezzatura utilizzata per le lavorazioni.

Particolare attenzione è stata riservata proprio alla presenza dei materiali di scarto e dei rifiuti, alcuni dei quali classificabili come pericolosi, la cui gestione e conservazione sono sottoposte a specifiche disposizioni di legge a tutela dell'ambiente e della salute pubblica.

Al termine dell'intervento, i carabinieri hanno proceduto al sequestro penale del locale e di quanto rinvenuto al suo interno, assicurando così la conservazione delle aree e dei materiali interessati dagli accertamenti.

Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 10mila euro, mentre l'Autorità giudiziaria è stata informata per gli ulteriori provvedimenti di competenza.

L'intervento rientra nelle attività di controllo svolte dall'arma dei carabinieri sul territorio per contrastare le forme di gestione irregolare dei rifiuti e individuare attività esercitate in assenza dei necessari titoli autorizzativi, con particolare attenzione ai rischi derivanti dall'abbandono o dalla gestione non corretta di materiali potenzialmente pericolosi.

La posizione della persona denunciata resta al vaglio dell'autorità giudiziaria e dovrà essere definita nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.