Cervino, una cena natalizia per tutti gli anziani

Il sindaco Gennaro Piscitelli ringrazia i volontari

cervino una cena natalizia per tutti gli anziani

Una bella iniziativa accolta con gioia dagli anziani...

Cervino.  

Più di settanta anziani del Comune di Cervino, con stragrande maggioranza della frazione Messercola, hanno partecipato ieri sera alla cena presso un noto ristorante di Durazzano.

L’iniziativa promossa da Antonio Iaia e l’associazione “Giochiamo Insieme” di Messercola ha visto la presenza dei parroci don Antonio Piscitelli e padre Francesco Piscitelli, nonché la partecipazione del sindaco di Cervino, Gennaro Piscitelli, il vicesindaco Luigi Di Nuzzo, il presidente del Consiglio Marco Serino e la consigliera delegata agli Anziani e al Volontariato, Maria Grazia Di Nuzzo.

 “Un ringraziamento doveroso a chi si adopera per portare armonia e allegria a nostri nonni. Sono occasioni semplici ma molto importanti – commenta la consigliera Maria Grazia Di Nuzzo -   per tutte quelle persone delle terza età che hanno l’opportunità di trascorrere momenti di svago con i coetanei e ritrovare nuovi stimoli a partecipare alla vita sociale della città. Spettacolo musicale, intrattenimento, partecipazione e tanta voglia di stare insieme, grazie all’associazione “Giochiamo Insieme” e ad Antonio Iaia”.

“Momenti come quelli di ieri sera fanno capire che basta poco per realizzare grandissime cose nei confronti dei “meno giovani”, noi amministratori saremo sempre pronti a supportare simili iniziative.- afferma il sindaco Gennaro Piscitelli -  Mi è stato chiesto di trovare dei locali da poter essere utilizzati per simili manifestazioni, insieme alla mia amministrazione faremo il possibile affinché venga esaudito questo desiderio.

I nonni sono una grande risorsa umana e fondamentali nella nostra vita di tutti i giorni, con il loro bagaglio di esperienze e di amore. Un grazie veramente di cuore a tutti i volontari e a tutti quelli che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione. Impegno ripagato dai sorrisi e dalla gioia espressa dagli briosi “nonnini”.