Domani, martedì 6 gennaio 2026, in occasione della Festa dell’Epifania, si terrà ad Aversa “Il pranzo dell’accoglienza, dell’inclusione e della solidarietà”, presso la mensa della Caritas Diocesana, in via Cesare Golia 31. Un appuntamento ormai simbolico, capace di coniugare il valore della tradizione con un forte messaggio civile e umano.
L’iniziativa è promossa da Confesercenti Campania, di cui è dirigente il commendatore Maurizio Pollini, in collaborazione con le eccellenze imprenditoriali del territorio aversano e con il prezioso sostegno di don Carmine Schiavone, direttore della Caritas di Aversa e delegato regionale Caritas Campania.
Al pranzo prenderanno parte autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili e religiose: c'è il Sindaco di Aversa, Francesco Matacena, la cui presenza testimonia l’attenzione delle istituzioni verso i temi della solidarietà, dell’inclusione e della dignità umana.
L’evento è reso possibile grazie al contributo concreto di numerosi imprenditori locali, autentiche eccellenze del territorio, che hanno scelto di sostenere l’iniziativa con spirito di responsabilità sociale.
Tra questi Luigi Menditto, Antonella Schiavone, Carlo Menale, Antonio Veneziano e i fratelli Vitale (Enzo, Angelo ed Emiliano), oltre allo stesso Pollini. Media partner dell’iniziativa sono Osservatorio Cittadino, Pupia.Tv e PulciNellaMente.
Il pranzo di solidarietà è rivolto agli ospiti della Caritas Diocesana di Aversa: clochard, anziani soli, famiglie in difficoltà, cittadini stranieri e italiani accomunati da fragilità economiche ed emotive. Un microcosmo umano che, attorno a una tavola condivisa, ritrova ascolto, rispetto e senso di appartenenza.
«Fare del bene ti fa stare bene – sottolinea Maurizio Pollini – e quando l’attenzione è rivolta alle persone più fragili, questo benessere cresce ulteriormente. Negli ultimi anni, purtroppo, il numero delle persone bisognose è notevolmente aumentato». Il commendatore Pollini ripercorre anche le origini dell’iniziativa, nata anni fa con don Vincenzo Cacciapuoti e con l’allora vescovo di Aversa mons. Mario Milano, si è nel tempo sempre più strutturata e radicata grazie soprattutto alla straordinaria sensibilità del vescovo Mons. Angelo Spinillo e alla determinazione di don Carmine Schiavone: «All’inizio erano circa trenta persone, perlopiù stranieri. Oggi i numeri sono più che triplicati e tra i presenti ci sono molti italiani. È un dato che deve far riflettere».
Il pranzo non è pensato come un semplice momento conviviale, ma come un’occasione per accendere i riflettori su un disagio sociale sempre più diffuso. «Questa iniziativa nel tempo ha creato autentica inclusione – aggiunge Pollini – favorendo delle opportunità di lavoro per alcune persone che vivono un momento di difficoltà, restituendo dignità e fierezza alle persone».
Nel corso dell’iniziativa, volontari, associazioni, commercianti e cittadini affiancheranno gli ospiti della mensa, offrendo non solo un pasto caldo, ma soprattutto ascolto, attenzione e vicinanza. «Qui non si viene solo per mangiare – spiegano gli organizzatori – ma per sentirsi meno soli, per essere chiamati per nome, per ritrovare serenità. La nostra assistenza è morale e spirituale prima ancora che materiale».
In un contesto storico segnato da un progressivo impoverimento economico e relazionale, il “Pranzo dell’Accoglienza” si conferma come un gesto concreto di umanità, capace di contrastare l’indifferenza e di rimettere al centro la persona. Un segno di speranza che, anche quest’anno, illuminerà il giorno dell’Epifania con il valore universale della solidarietà. In chiusura, Pollini rivolge un sentito ringraziamento a quanti hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, tra cui Vincenzo Sagliocco per Osservatorio Cittadino, Antonio Taglialatela per Pupia.Tv ed Elpidio Iorio per PulciNellaMente.
