Sei vicepresidenti per il rilancio. Il Movimento 5 Stelle allarga la propria cabina di regia. Il presidente Giuseppe Conte ha nominato sei vicepresidenti, uno in più rispetto a quanto previsto dallo Statuto, scegliendo di potenziare la struttura interna in vista delle prossime scadenze politiche.
Tre i nomi confermati della precedente squadra: la vicaria Paola Taverna, Michele Gubitosa e Mario Turco. A loro si aggiungono tre nuovi ingressi: Stefano Patuanelli, Vittoria Baldino ed Ettore Licheri.
La ratifica delle nomine è affidata agli iscritti, che saranno chiamati a votare online nella giornata di venerdì 27 febbraio.
Le ragioni dell’allargamento
La decisione di ampliare il numero dei vicepresidenti viene motivata con la necessità di affrontare una fase politica complessa. All’orizzonte ci sono le possibili primarie della coalizione progressista, la campagna elettorale per le prossime Politiche e una stagione di ridefinizione degli equilibri interni ed esterni al Movimento.
Da via di Campo Marzio parlano di un «potenziamento necessario», utile a distribuire responsabilità e carichi di lavoro in un momento che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del M5S.
Nuovi incarichi nei comitati
Oltre alla vicepresidenza, Conte ha messo mano anche alla struttura dei comitati tematici, veri e propri dipartimenti interni. Gianluca Perilli coordinerà il Comitato nazionale progetti, Pasquale Tridico guiderà quello per la formazione e l’aggiornamento, Laura Ferrara si occuperà dei rapporti europei e internazionali, mentre Mariassunta Matrisciano curerà i rapporti territoriali.
Le nomine arrivano a qualche settimana dalla riconferma di Conte alla guida del Movimento, in un clima interno che, pur con qualche tensione, appare più compatto rispetto alle fasi precedenti.
Gli equilibri parlamentari
Non sono mancate le candidature alternative nella fase preparatoria, tra cui quelle di Barbara Floridia e Francesco Silvestri. Resta sullo sfondo la posizione di Chiara Appendino, che si era dimessa verso la fine del precedente mandato ma che, al momento, non rappresenta una minoranza organizzata interna.
La nomina di Patuanelli comporterà cambiamenti anche al Senato. A Palazzo Madama dovrebbe essere indicato come nuovo capogruppo Luca Pirondini, dato in vantaggio su Alessandra Maiorino. Alla Camera, invece, Riccardo Ricciardi resta alla guida del gruppo.
Il Movimento si prepara così a una fase di rilancio organizzativo, con l’obiettivo di consolidare la leadership di Conte e rafforzare la propria presenza nel quadro politico nazionale.
