Nel pomeriggio del 25 Aprile, durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione, la zona di via Ostiense a Roma, nei pressi della basilica di San Paolo fuori le Mura, è stata teatro di momenti di tensione. Intorno alle 15:30 un uomo, vestito con mimetica verde chiara e casco integrale scuro, ha aperto il fuoco contro due partecipanti al corteo.
Le vittime, entrambe sessantenni, indossavano il fazzoletto dell’Anpi. I colpi, esplosi da distanza ravvicinata, sarebbero stati sparati con un’arma soft-air caricata a pallini. I due manifestanti sono riusciti a mettersi in salvo riportando ferite non gravi.
La dinamica dell’agguato
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe agito in un tratto affollato e presidiato dalle forze dell’ordine, senza esitazioni. Dopo aver sparato più volte, si sarebbe allontanato a bordo di uno scooter.
Alcuni pallini sono stati recuperati a terra dagli investigatori. Le vittime, inizialmente sorprese, hanno cercato riparo e poi si sono dirette verso il vicino parco. Non è ancora chiaro se siano riuscite a fornire dettagli utili sull’arma o sulla mano utilizzata dall’aggressore.
L’ipotesi del movente
Tra le piste seguite dagli inquirenti emerge quella di un gesto a sfondo politico. La presidente dell’Anpi Roma, Martina Pierlorenzi, ha parlato apertamente di un’azione “squadrista”. Una delle vittime, Rossana Gabrielli, ha indicato ambienti dell’estrema destra.
Gli investigatori valutano possibili collegamenti con recenti indagini su gruppi radicali, inclusi ambienti riconducibili a Terza Posizione, già al centro di perquisizioni tra Milano, Roma e Viterbo. Resta però aperta anche l’ipotesi di un gesto isolato.
Caccia all’uomo e analisi dei video
La polizia sta passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo via Ostiense, tra cui quelle di esercizi commerciali e cartelloni pubblicitari. L’obiettivo è ricostruire il percorso dello scooter e identificare il responsabile.
Un elemento chiave potrebbe essere la targa del mezzo o eventuali movimenti sospetti precedenti all’agguato. La Procura di Roma è in attesa di un’informativa per procedere formalmente con un fascicolo per lesioni aggravate.
