Ucraina, nave italiana abborda una petroliera della flotta ombra russa

Controllo della Thaon di Revel a ovest di Pantelleria. Nuovi raid e allarme a Zaporizhzhia

ucraina nave italiana abborda una petroliera della flotta ombra russa

La petroliera Toa Payoh, sanzionata dall’Unione europea, è stata ispezionata in acque internazionali dopo una prima mancata collaborazione. Intanto proseguono gli attacchi in Ucraina e le accuse incrociate sulla centrale nucleare

La guerra tra Russia e Ucraina incrocia il Mediterraneo. La nave Paolo Thaon di Revel della Marina Militare italiana ha abbordato la petroliera Toa Payoh, sottoposta alle sanzioni dell’Unione europea e indicata come appartenente alla cosiddetta flotta ombra utilizzata per aggirare le restrizioni contro il petrolio russo.

L’operazione è avvenuta nella mattinata del 2 agosto in acque internazionali, a ovest di Pantelleria, nell’ambito della missione europea Eunavfor Med Irini. La petroliera, partita il 16 luglio da Cotonou, in Benin, e diretta a Istanbul, navigava dichiarando bandiera del Camerun.

L’abbordaggio dopo il rifiuto del comandante

Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa, il comandante della Toa Payoh non avrebbe inizialmente fornito la collaborazione richiesta per le verifiche sulla nazionalità e sull’autorizzazione a battere bandiera camerunense. Dalla Thaon di Revel è quindi decollato un elicottero con a bordo una squadra di militari italiani, che ha raggiunto la petroliera e svolto i controlli.

L’attività è durata circa due ore, con il supporto di un’unità navale greca e di un velivolo da pattugliamento polacco, e si è conclusa senza incidenti. La documentazione acquisita è ora al vaglio delle autorità. L’intervento è stato eseguito sulla base dell’articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che consente a una nave militare di verificare, in determinate condizioni, la nazionalità di un mercantile.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha elogiato la professionalità e la fermezza del personale coinvolto, sottolineando il contributo italiano alla sicurezza del Mediterraneo e all’azione europea contro le reti utilizzate dalla Russia per eludere le sanzioni.

La rete delle petroliere sotto sanzioni

La flotta ombra è composta da petroliere spesso anziane, caratterizzate da assetti proprietari opachi, frequenti cambi di bandiera e coperture assicurative difficili da ricostruire. Queste imbarcazioni vengono impiegate per continuare a esportare greggio russo aggirando il tetto al prezzo e le altre misure introdotte dopo l’invasione dell’Ucraina.

L’abbordaggio della Toa Payoh rappresenta un passaggio significativo perché porta l’attività di contrasto dalle verifiche finanziarie e portuali a un controllo diretto in mare. Non si è trattato di un sequestro: la missione aveva lo scopo di accertare la regolarità della bandiera e raccogliere informazioni sulla nave.

Nuovo allarme alla centrale di Zaporizhzhia

Sul fronte orientale resta alta la tensione attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe dal 2022. Il direttore generale di Rosatom, Alexey Likhachev, ha accusato l’Ucraina di aver fatto cadere un drone vicino al reattore numero 3, lungo un corridoio utilizzato dal personale dell’impianto.

Secondo la versione russa non si sarebbe verificata alcuna esplosione. Al momento, tuttavia, la responsabilità dell’episodio non risulta verificata in modo indipendente. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha ripetutamente segnalato che la presenza di droni, esplosioni e attività militari nell’area espone la più grande centrale nucleare d’Europa a rischi costanti, mentre le limitazioni imposte agli ispettori rendono più difficile accertare le dinamiche dei singoli incidenti.

Raid russi e diplomazia sulle armi

Proseguono intanto gli attacchi russi contro diverse regioni ucraine. Volodymyr Zelensky ha rilanciato la richiesta di sistemi di difesa aerea, mostrando le conseguenze dei bombardamenti sui civili e chiedendo agli alleati occidentali di accelerare le consegne.

Il presidente statunitense Donald Trump ha però frenato sulla possibilità di concedere a Kiev la licenza per produrre intercettori Patriot in Ucraina. Dopo le aperture emerse nei colloqui con Zelensky, il capo della Casa Bianca ha precisato che non esiste ancora un accordo, richiamando la necessità di proteggere i segreti tecnologici delle armi americane.

L’attentato al ristorante di Mosca

A Mosca le autorità indagano sull’esplosione avvenuta al ristorante italiano Balzi Rossi, dove si sarebbe svolto un evento privato frequentato da esponenti di rilievo dell’apparato militare russo. Le prime ricostruzioni parlano di una donna che avrebbe trasportato un ordigno e sarebbe stata fermata dalla sicurezza prima di entrare.

Le cifre diffuse nelle ore successive non sono univoche. Fonti internazionali riferiscono almeno tre morti e più di venti feriti, mentre rappresentanti russi hanno fornito bilanci differenti e attribuito l’attacco a terroristi legati a Kiev. Non risultano, allo stato, rivendicazioni né prove indipendenti che consentano di attribuire la responsabilità all’Ucraina. Lo chef italiano e il personale della cucina sarebbero rimasti illesi.