Il malore dopo giorni di fortissimo mal di testa. È cominciato con un dolore alla testa particolarmente intenso, che lo avrebbe accompagnato per giorni. Poi, venerdì sera, il peggioramento improvviso mentre si trovava a Cuba per lavoro. Alessandro Di Battista, 48 anni, ex deputato del Movimento 5 Stelle, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato trasferito da Santa Clara per essere sottoposto ad accertamenti specialistici.
Secondo le ricostruzioni diffuse nelle ultime ore da diverse fonti italiane, Di Battista avrebbe perso conoscenza dopo il malore e sarebbe rimasto privo di sensi per alcune ore. Una volta ripresosi ha parlato con il personale sanitario. Durante il lungo trasferimento in ambulanza verso la capitale cubana è rimasto vigile e, una volta arrivato all’Hermanos Ameijeiras, ha risposto alle domande dei medici.
Le sue condizioni restano considerate serie. L’arrivo nella struttura della capitale, nella serata di sabato, ha consentito ai sanitari di avviare nuovi esami, tra cui una Tac con mezzo di contrasto. Al momento non è stata resa pubblica una diagnosi definitiva.
L’ipotesi dell’ictus non è stata confermata
Nelle prime ricostruzioni è circolata l’ipotesi che il malore possa essere stato provocato da un ictus. Si tratta però, allo stato attuale, di un’indiscrezione che non risulta accompagnata da una comunicazione medica ufficiale. Le informazioni confermate riguardano il forte mal di testa precedente al ricovero, il grave malore e la necessità di trasferire il paziente in una struttura con maggiori capacità diagnostiche.
Proprio per questo, nelle ore successive al ricovero, i medici cubani hanno mantenuto un atteggiamento prudente anche sull’eventualità di un immediato rimpatrio. Il viaggio aereo, in presenza di una possibile patologia neurologica ancora da definire, dovrà essere autorizzato dai sanitari soltanto dopo una valutazione delle condizioni cliniche.
Il dato incoraggiante emerso nella notte è la lucidità mostrata da Di Battista dopo l’arrivo all’Avana. L’ex parlamentare era disteso su una barella, ma era cosciente e in grado di interagire con medici e infermieri mentre venivano controllati i principali parametri vitali.
Il trasferimento da Santa Clara all’Avana
Il primo ricovero era avvenuto a Santa Clara, città nella parte centrale dell’isola distante circa 300 chilometri dall’Avana. Una distanza che, per le condizioni della rete stradale cubana, ha richiesto diverse ore di viaggio in ambulanza.
A seguire personalmente la situazione è stata anche l’ambasciatrice italiana Simona De Martino, mentre la Farnesina ha mantenuto i contatti con le autorità dell’isola fin dalle prime ore successive al malore.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato la massima assistenza da parte dello Stato italiano. Il governo ha inoltre predisposto la possibilità di utilizzare un volo sanitario per riportare Di Battista in Italia. La partenza, tuttavia, non potrà avvenire fino a quando i medici non riterranno il trasporto sufficientemente sicuro.
Anche Palazzo Chigi ha chiarito che qualsiasi decisione sul rimpatrio sarà subordinata alla valutazione clinica. Un trasferimento aereo non può essere disposto sulla sola base della disponibilità del velivolo, ma deve tenere conto dei possibili rischi legati alle condizioni del paziente.
La moglie in viaggio verso Cuba
La moglie Sahra Lahouasnia è partita da Roma per raggiungere il marito all’Avana. Intorno alla famiglia si è concentrata nelle ultime ore una vasta manifestazione di solidarietà che ha attraversato gli schieramenti politici.
Il Movimento 5 Stelle, dal quale Di Battista è uscito nel 2021 dopo essere stato per anni uno dei suoi volti più riconoscibili, ha espresso «grande apprensione» e vicinanza ai familiari. Messaggi sono arrivati anche da esponenti politici lontani dalle sue posizioni.
Il direttore del Fattoquotidiano.it Peter Gomez ha parlato di una situazione grave e di forte preoccupazione. Anche Marco Travaglio e la comunità editoriale del Fatto hanno fatto arrivare pubblicamente la loro vicinanza all’ex deputato.
A Cuba per il reportage “La polvere del mondo”
Di Battista non si trovava sull’isola per un viaggio politico. Dopo l’esperienza parlamentare ha intensificato negli anni il lavoro giornalistico e documentaristico, realizzando reportage dall’America Latina e da altre aree del mondo.
A Cuba stava lavorando a nuovi contenuti per Il Fatto Quotidiano e TvLoft nell’ambito del progetto La polvere del mondo. Il viaggio lo aveva portato anche nell’entroterra dell’isola e nella zona di Santa Clara, città strettamente legata alla memoria della rivoluzione cubana e di Ernesto Che Guevara.
Il malore ha interrotto improvvisamente il lavoro. Da quel momento l’attenzione si è concentrata esclusivamente sulle condizioni cliniche e sulla possibilità di stabilizzarlo abbastanza da consentire, eventualmente, il trasferimento in Italia.
Ora si attendono gli esiti degli esami
Le prossime ore saranno decisive soprattutto per chiarire la natura dell’episodio che ha provocato il ricovero. La Tac e gli ulteriori accertamenti eseguiti all’Hermanos Ameijeiras dovranno fornire indicazioni più precise sulle cause dei fortissimi mal di testa e della successiva crisi.
Fino a una comunicazione dei medici o delle autorità italiane, è quindi necessario distinguere le informazioni accertate dalle ipotesi circolate nelle ultime ore. È confermato che Di Battista è stato trasferito all’Avana, che è cosciente e in grado di rispondere ai sanitari e che le sue condizioni richiedono ancora un monitoraggio stretto. Non è invece stata ufficialmente confermata, al momento, una diagnosi di ictus.
