Una card da 300 euro per pagare farmaci, visite specialistiche e altre prestazioni sanitarie. È una delle novità della manovra economica 2027, che prevede un contributo destinato a circa cinque milioni e mezzo di anziani. La misura, annunciata dal governo di Giorgia Meloni, nasce con l'obiettivo di alleggerire le spese mediche di una fascia della popolazione che spesso deve fare i conti con pensioni contenute e costi sanitari crescenti.
La novità riguarda però una platea più ristretta rispetto a quanto potrebbe suggerire il riferimento generico agli ultrasessantenni. Per ottenere il beneficio bisognerà aver compiuto almeno 75 anni entro il 31 dicembre 2026 e aver percepito nel 2025 trattamenti pensionistici complessivi non superiori a 28mila euro annui.
Chi potrà ricevere i 300 euro
Il requisito economico è uno degli aspetti centrali del provvedimento. Non sarà utilizzato l'Isee familiare, ma l'importo complessivo dei trattamenti pensionistici percepiti nell'anno di riferimento. Questo significa che la verifica non dipenderà direttamente dal patrimonio posseduto o dal reddito degli altri componenti della famiglia.
La disposizione comprende anche determinate prestazioni di invalidità individuate dalla norma. Secondo le stime contenute nella relazione tecnica, i potenziali beneficiari sono circa 5,5 milioni.
Il contributo non sarà versato come aumento della pensione. Verrà riconosciuto attraverso una carta utilizzabile esclusivamente per le finalità sanitarie previste dalla legge. Le modalità di assegnazione dovranno essere definite nei provvedimenti attuativi.
Farmaci, visite e cure dentistiche: le spese previste
I 300 euro potranno essere utilizzati per sostenere spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Il governo ha indicato tra le prestazioni interessate l'acquisto di medicinali, le visite specialistiche e gli accertamenti diagnostici. Tra le possibilità prospettate rientrano anche le cure odontoiatriche e le protesi dentarie, spesso particolarmente costose per le persone anziane.
Il dettaglio delle spese ammesse dovrà comunque essere precisato. Non è ancora stato stabilito quali farmacie, strutture sanitarie e professionisti potranno accettare la carta, né se il contributo sarà assegnato automaticamente oppure attraverso una domanda.
Per molti pensionati il beneficio potrebbe rappresentare un aiuto nel pagamento di prestazioni che oggi vengono rinviate per ragioni economiche. Una visita privata, un controllo specialistico o una cura dal dentista possono incidere sensibilmente su un assegno mensile, soprattutto quando alle spese mediche si aggiungono quelle per la casa e le necessità quotidiane.
Oltre 1,6 miliardi stanziati, ma soltanto per il 2027
L'articolo 53 del disegno di legge di Bilancio istituisce un fondo da 1 miliardo e 645 milioni di euro per finanziare la misura. Le risorse saranno collocate presso il Ministero del Lavoro e trasferite all'Inps, al quale sono affidati compiti nell'attuazione del beneficio.
Dello stanziamento complessivo, 1 miliardo e 637 milioni serviranno a finanziare le carte sanitarie, mentre fino a 8 milioni saranno destinati alle procedure di attribuzione.
C'è però un limite importante: al momento le risorse sono previste esclusivamente per il 2027. La carta, quindi, non può ancora essere considerata un sostegno permanente. Un'eventuale conferma negli anni successivi richiederà nuovi finanziamenti.
Pensioni, la manovra riduce anche la rivalutazione degli assegni
L'introduzione del contributo sanitario arriva mentre la stessa legge di Bilancio interviene sul meccanismo di adeguamento delle pensioni all'inflazione. Dal 2027 è previsto il passaggio dalla rivalutazione per scaglioni a quella per fasce, con percentuali progressivamente più basse per gli assegni di importo elevato.
La rivalutazione resterà piena per le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo. Superata questa soglia, la percentuale riconosciuta diminuirà fino ad arrivare al 32% per gli assegni superiori a dieci volte il minimo.
La differenza rispetto al sistema precedente non è trascurabile. Con il nuovo meccanismo, la percentuale ridotta verrà applicata all'intero importo della pensione e non soltanto alla quota che supera una determinata soglia.
Secondo la relazione tecnica della manovra, l'intervento produrrà risparmi strutturali per circa 1,4 miliardi di euro l'anno. Una riduzione della spesa previdenziale che accompagna, dunque, l'introduzione della nuova agevolazione sanitaria.
Quando sarà disponibile la card sanitaria
Per conoscere le modalità di utilizzo dei 300 euro bisognerà attendere i successivi provvedimenti. La legge di Bilancio deve ancora completare il percorso parlamentare e le disposizioni potranno essere modificate prima dell'approvazione definitiva.
La carta si inserisce in un pacchetto più ampio di interventi per la sanità. Per il 2027 il Fondo sanitario nazionale raggiungerà 146,3 miliardi di euro, mentre ulteriori risorse sono previste per il personale dei pronto soccorso, il contrasto alle liste d'attesa e l'assistenza alle persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza.
Resta aperta anche la questione dell'effettiva utilità dei voucher. Le opposizioni e alcune organizzazioni sindacali hanno espresso perplessità sull'impiego di risorse pubbliche per prestazioni esterne al sistema sanitario, sostenendo la necessità di rafforzare soprattutto l'offerta pubblica.
Per gli anziani interessati, intanto, il punto decisivo sarà capire quanto tempo passerà tra l'entrata in vigore della norma e la concreta disponibilità della card. Solo allora sarà possibile valutare l'effetto del contributo sulle spese sanitarie sostenute dalle famiglie.
