Iter verso il via libera. Il conto alla rovescia per il Ponte sullo Stretto di Messina entra in una fase decisiva. Durante un’audizione parlamentare, l’amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha indicato come possibile finestra per l’avvio dei cantieri l’ultimo trimestre del 2026. Secondo quanto riferito, l’iter approvativo dell’opera potrebbe essere completato entro la fine dell’estate dello stesso anno. Un passaggio cruciale che aprirebbe alla fase operativa, dopo anni di dibattiti, stop e ripartenze.
Il nodo delle autorizzazioni
Al centro del percorso restano le verifiche tecniche e amministrative, anche alla luce delle osservazioni della Corte dei conti, che avevano contribuito al rallentamento del cronoprogramma. Proprio per superare questi rilievi, il recente decreto legge dell’11 marzo ha ridefinito alcuni aspetti chiave. Il provvedimento, ha spiegato Ciucci, ribadisce la volontà politica del governo di procedere con la realizzazione del ponte e conferma la copertura finanziaria complessiva dell’opera. Contestualmente, introduce una rimodulazione delle risorse distribuite negli anni, adeguandole al nuovo calendario dei lavori.
Adeguamenti normativi e tecnici
Il decreto interviene anche sulla complessa normativa speciale che regola il progetto, fissando una serie di adempimenti necessari per recepire le indicazioni della magistratura contabile. Un passaggio ritenuto essenziale per evitare ulteriori ostacoli e garantire solidità giuridica all’intervento. L’obiettivo è quello di arrivare a un quadro normativo e amministrativo pienamente definito prima dell’apertura dei cantieri, così da scongiurare nuovi ritardi in una delle infrastrutture più discusse del Paese.
Prospettive e impatto politico
L’avvio dei lavori entro la fine del 2026 rappresenterebbe un passaggio simbolico e concreto per il governo, che ha più volte indicato il ponte come opera strategica per il collegamento tra Sicilia e continente. Resta però aperto il confronto politico e tecnico sull’impatto ambientale, sui costi e sulla reale sostenibilità dell’infrastruttura. I prossimi mesi, con il completamento dell’iter autorizzativo, saranno decisivi per capire se il progetto riuscirà finalmente a trasformarsi in realtà.
