La denuncia arriva da Anna Aksamit, modella polacca di 30 anni, da alcuni mesi a Milano. La donna racconta di essere stata aggredita venerdì pomeriggio in via Livenza, zona Porta Romana, mentre stava andando a fare la spesa. Secondo la sua ricostruzione, un gruppo di giovani l’avrebbe seguita, circondata, molestata e colpita al volto e all’addome. L’episodio sarebbe avvenuto poco dopo le 14, in pieno giorno, a pochi passi da casa.
L’aggressione in via Livenza
Aksamit avrebbe notato il gruppo mentre si dirigeva verso un supermercato della zona. I ragazzi, secondo quanto riferito dalla modella, erano diversi, tra cinque e otto, e alcuni avevano bottiglie di birra in mano. La donna avrebbe cercato di evitarli cambiando strada, ma sarebbe stata raggiunta e accerchiata. Da quel momento l’aggressione sarebbe degenerata in pochi minuti, con molestie e colpi al volto, fino a provocarle un evidente livido all’occhio destro.
La modella sostiene che l’assalto avesse anche una possibile finalità sessuale. La dinamica è ancora affidata al suo racconto e dovrà essere ricostruita dagli investigatori, anche attraverso eventuali telecamere presenti nella zona e testimonianze di chi potrebbe avere assistito alla scena.
Il passante intervenuto
A interrompere l’aggressione sarebbe stato un giovane passante, descritto come alto e robusto, che avrebbe sentito le urla ed è intervenuto affrontando gli aggressori. La sua reazione avrebbe costretto il gruppo alla fuga, consentendo alla donna di allontanarsi. Aksamit non conosce il nome del ragazzo e, a causa dello choc, non sarebbe riuscita a memorizzare altri dettagli utili. Ora vorrebbe rintracciarlo per ringraziarlo.
Il gesto del passante è diventato uno degli elementi centrali della vicenda. Non solo per l’esito immediato dell’aggressione, ma anche per il possibile contributo che potrebbe offrire alla ricostruzione dei fatti. La sua testimonianza potrebbe essere rilevante per identificare il gruppo e chiarire la sequenza dell’assalto.
La denuncia e gli accertamenti
La modella è assistita dall’avvocato Domenico Musicco e, secondo quanto emerso, sarebbe intenzionata a formalizzare denuncia. Il legale ha collegato l’episodio al tema della sicurezza urbana e alla necessità di maggiori controlli sul territorio. La vicenda si inserisce in un contesto già sensibile per Milano, dove le aggressioni in strada e la percezione di insicurezza restano al centro del dibattito pubblico.
Resta da verificare il numero esatto degli aggressori, la loro identità e l’eventuale presenza di immagini registrate da sistemi di videosorveglianza. La zona di Porta Romana, centrale e frequentata, potrebbe offrire elementi utili agli investigatori, anche attraverso esercizi commerciali, condomìni e passanti presenti nell’area al momento dei fatti.
La paura dopo l’assalto
Dopo l’aggressione, Anna Aksamit ha raccontato di avere trascorso ore di forte agitazione e paura. I segni sul volto sono la traccia visibile di un episodio che, secondo la sua versione, avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. La ricerca del giovane intervenuto resta, per ora, il punto umano della vicenda: un gesto improvviso che avrebbe cambiato l’esito di un assalto avvenuto in pieno pomeriggio, nel cuore di Milano.
