Sorelline scomparse, spunta un video: «Aiutate da un parente»

Alisya e Sarah riprese poche ore prima della fuga. Si indaga su un’auto e sui contatti familiari

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Le due ragazze appaiono in un bar la sera del 6 giugno. Il fidanzato della sedicenne sostiene che non possano essere fuggite sole: «Sono con un parente, in un luogo segreto»

Le immagini di una telecamera di sorveglianza potrebbero ricostruire le ultime ore conosciute di Alisya e Sarah Di Giacinto, le sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nell’Aquilano. Il filmato le avrebbe riprese alle 21.26 del 6 giugno, in un bar vicino alla struttura, poche ore prima dell’allontanamento avvenuto durante la notte.

Nel video le ragazze indossano felpe scure e scarpe da ginnastica bianche. La sequenza è ora al vaglio degli investigatori, insieme alle registrazioni che mostrerebbero i fari di un’automobile nei pressi della comunità nelle ore compatibili con la scomparsa. L’ipotesi che si sta rafforzando è quella di una fuga preparata e favorita da qualcuno.

Il racconto del fidanzato

A indicare una possibile pista familiare è il fidanzato diciottenne di Alisya, ascoltato dagli investigatori. Secondo il giovane, le due sorelle non si sarebbero mai avventurate da sole nel territorio montano che circonda la struttura, soprattutto durante la notte.

«Secondo me Alisya e Sarah si trovano con un loro parente in un luogo segreto», avrebbe riferito il ragazzo. La sedicenne, ha aggiunto, avrebbe paura del buio e dei cani. Una circostanza che, a suo giudizio, renderebbe improbabile un allontanamento a piedi e senza l’appoggio di una persona conosciuta.

Il giovane ha inoltre raccontato che, negli ultimi tempi, Alisya appariva cambiata e sembrava voler confidare qualcosa senza riuscire a farlo. Le sue dichiarazioni restano elementi da verificare e non costituiscono, al momento, una conferma investigativa sul coinvolgimento di parenti.

Gli abiti portati via e il cellulare nascosto

Nella stanza condivisa dalle sorelle mancherebbero vestiti, scarpe, trucchi e altri effetti personali. Un dettaglio considerato compatibile con un allontanamento organizzato in anticipo, anziché con una decisione improvvisa.

Gli investigatori stanno verificando anche l’esistenza di un secondo telefono, diverso dai cellulari lasciati nella casa famiglia. Secondo quanto emerso dalle testimonianze, l’apparecchio sarebbe stato consegnato alla sorella più piccola attraverso alcuni familiari e potrebbe aver consentito contatti non controllati dalla struttura.

Nella camera sarebbero stati trovati anche biglietti e messaggi scritti in codice. Il materiale è stato acquisito insieme ai dispositivi elettronici, mentre proseguono gli accertamenti sulle comunicazioni delle ragazze e sugli spostamenti delle automobili transitate nella zona.

Le indagini e la fuga dalla finestra

Alisya e Sarah potrebbero essere uscite attraverso una finestra danneggiata della comunità tra le 2 e le 5 del mattino del 7 giugno. L’assenza di collegamenti pubblici durante la notte e la conformazione isolata del territorio fanno ritenere possibile che qualcuno le attendesse all’esterno.

La Procura di Sulmona procede per sottrazione di minori contro ignoti. È stato inoltre aperto un filone per abbandono di minore che coinvolge i responsabili della casa famiglia, dopo la denuncia presentata dal padre Stefano Di Giacinto, che contesta il ritardo con cui sarebbe stato lanciato l’allarme.

Le ricerche condotte da carabinieri, vigili del fuoco, unità cinofile, volontari e sommozzatori non hanno finora restituito tracce utili. Sono state controllate le aree boschive, i casolari e la zona del lago di Barrea, ma l’assenza di riscontri sul territorio rafforza la possibilità che le sorelle siano state trasferite altrove poco dopo la fuga.

La difficile vicenda familiare

La scomparsa è avvenuta pochi giorni dopo una decisione giudiziaria che aveva restituito al padre la responsabilità genitoriale. Le due ragazze vivevano nella comunità dal 2024, dopo anni segnati dal conflitto tra i genitori e dall’intervento dei servizi sociali.

Gli investigatori stanno ricostruendo i rapporti familiari, le lettere scritte dalle sorelle e gli eventuali contatti avuti prima della fuga. Ogni dichiarazione viene esaminata con cautela, mentre resta prioritario individuare le minori e accertare che siano in condizioni di sicurezza.