Colleferro, donna uccisa in casa: bloccato il compagno di 70 anni

La figlia ha chiamato il 112. La coppia sarebbe stata in fase di separazione

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Una donna di circa 50 anni è morta nella sua abitazione a Colleferro. Il convivente settantenne è stato bloccato dalla polizia e portato in commissariato. Gli investigatori verificano eventuali precedenti episodi di violenza

Una donna di circa cinquant'anni è stata uccisa nel pomeriggio di martedì 18 agosto nella casa in cui viveva con il compagno a Colleferro, alle porte di Roma. A dare l'allarme è stata la figlia della vittima, che ha chiamato il 112 chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine. Quando i poliziotti sono entrati nell'appartamento hanno trovato la donna ancora agonizzante. I sanitari dell'Ares 118 hanno tentato di soccorrerla, ma per lei non c'è stato nulla da fare.

Il compagno portato in commissariato

Poco dopo l'intervento nell'abitazione, gli agenti hanno rintracciato e bloccato il convivente della donna, un uomo di circa settant'anni. È stato accompagnato in commissariato per essere ascoltato dagli investigatori. Nelle prime ore successive al delitto non risultava ancora formalizzato un provvedimento di fermo, eventualità che resta al vaglio dell'autorità giudiziaria. Sia la vittima sia il compagno sono di origine straniera.

L'allarme è scattato intorno alle 15.30. La telefonata della figlia ha fatto partire l'intervento della polizia e dei soccorritori, ma le condizioni della cinquantenne erano ormai disperate. Le generalità dei due conviventi non sono state rese note nelle prime informazioni diffuse sul caso.

Le tensioni e la separazione

Uno dei punti centrali dell'inchiesta riguarda il rapporto fra la donna e il compagno. Dai primi accertamenti emergerebbe una situazione di forte tensione che andava avanti da tempo. I due, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero stati ormai in fase di separazione.

È proprio su questo contesto che si stanno concentrando gli approfondimenti della polizia. Gli investigatori vogliono stabilire se nella relazione si fossero già verificati episodi di violenza e, soprattutto, se eventuali aggressioni o comportamenti minacciosi fossero stati denunciati oppure fossero rimasti all'interno delle mura domestiche. Al momento questo aspetto è ancora oggetto di verifica e non risultano elementi definitivi su precedenti segnalazioni alle forze dell'ordine.

Le prossime ore dell'inchiesta

La posizione del settantenne dovrà ora essere definita sulla base degli accertamenti investigativi e delle decisioni dell'autorità giudiziaria. Gli inquirenti dovranno ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nell'abitazione prima della richiesta d'aiuto della figlia e chiarire la dinamica della morte della donna.

Le dichiarazioni del convivente, i rilievi compiuti nella casa e le testimonianze delle persone vicine alla coppia potranno contribuire a delineare il quadro. Nelle prime ore dopo il delitto, la cautela resta necessaria soprattutto sulla qualificazione della posizione giudiziaria dell'uomo, che è stato bloccato e condotto in commissariato ma sul quale sono ancora in corso gli accertamenti.