Allarme per la carota giocattolo: nella sabbia c’è amianto

Il Ministero della Salute rilancia l’allerta europea sullo squishy destinato ai bambini

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Nel mirino la “Stretchy Sand-Karotte” di Trendhaus: la sabbia interna contiene amianto. Il giocattolo può rompersi e liberare il materiale. L’avviso è stato diffuso anche a scuole, asili e strutture per l’infanzia

Una carota arancione con gli occhi e un sorriso, morbida e deformabile, pensata per essere stretta e manipolata dai bambini. Dietro l'aspetto innocuo dello squishy è però emerso un rischio serio: la sabbia utilizzata come riempimento contiene amianto. L'allerta, partita dal sistema europeo Safety Gate, è arrivata anche in Italia e il Ministero della Salute ha trasmesso la comunicazione alle autorità sanitarie territoriali.

Il prodotto interessato è la “CP HS-6 Stretchy Sand-Karotte”, marchio Trendhaus, numero articolo 967176 e codice EAN 4032722967176. Nel sistema europeo il caso è identificato con il riferimento SR/01963/26 ed è classificato come rischio serio. La segnalazione è stata notificata dalla Germania, mentre il Paese d'origine indicato per il prodotto è la Cina.

Il pericolo è nella sabbia

Il problema non riguarda semplicemente il materiale esterno del giocattolo. La criticità è nel riempimento. Secondo l'allerta europea, lo squishy può rompersi durante l'uso facendo fuoriuscire la sabbia presente all'interno, nella quale è stato rilevato amianto. La documentazione del richiamo segnala un rischio per la salute e ricorda la capacità cancerogena delle fibre di amianto.

La vicenda era già emersa nei mesi scorsi. Il produttore Trendhaus Handelsgesellschaft mbH aveva avviato a marzo un richiamo precauzionale del prodotto, spiegando che un'indagine aveva rilevato la possibile presenza di amianto nella sabbia e che non poteva essere escluso un rischio per la salute dei bambini. Anche la catena Müller, tra i rivenditori del giocattolo, aveva pubblicato il richiamo indicando come interessate tutte le confezioni e invitando a interromperne immediatamente l'utilizzo.

L'allerta europea è stata successivamente formalizzata con il richiamo presso i consumatori. Il rapporto Safety Gate pubblicato a luglio identifica espressamente la carota come un giocattolo estensibile riempito di sabbia e considera il prodotto non conforme ai requisiti previsti dalla normativa europea sulla sicurezza dei giocattoli.

L'attenzione per scuole e asili

In Italia l'allerta assume particolare rilievo perché un oggetto di questo tipo potrebbe non trovarsi soltanto nelle abitazioni. Il Ministero della Salute ha richiamato l'attenzione anche sulla possibilità che il giocattolo sia stato acquistato o utilizzato da scuole, asili nido e altre strutture dedicate all'infanzia.

La comunicazione è stata quindi diffusa sul territorio attraverso le autorità competenti e diversi enti locali hanno rilanciato l'avviso alle famiglie e alle strutture educative. L'obiettivo è individuare eventuali esemplari ancora in circolazione ed evitare che continuino a essere manipolati dai bambini.

Per riconoscere il prodotto è importante controllare soprattutto i dati identificativi: si tratta della carota elastica arancione Trendhaus, modello 967176, con EAN 4032722967176. Il richiamo riguarda il prodotto commercializzato con la denominazione “Stretchy Sand-Karotte”.

Cosa fare se il giocattolo è in casa

L'indicazione contenuta nel richiamo è di non utilizzare più il prodotto. La carota non deve quindi essere ulteriormente schiacciata, tirata o manipolata, proprio perché un danneggiamento dell'involucro potrebbe provocare la fuoriuscita del materiale di riempimento.

Il produttore ha disposto il richiamo presso i consumatori e indicato la restituzione al punto vendita. Le comunicazioni diffuse dai rivenditori prevedono il rimborso del prezzo d'acquisto. L'avvertenza riguarda anche chi possa aver regalato, prestato o ceduto il giocattolo ad altre persone, alle quali è opportuno far arrivare l'informazione sul richiamo.

Il caso della carota squishy mostra ancora una volta il ruolo del sistema Safety Gate, attraverso il quale gli Stati europei condividono rapidamente le segnalazioni relative ai prodotti non alimentari pericolosi. In questo caso la classificazione come rischio serio ha portato al richiamo del giocattolo e alla diffusione dell'allerta anche fuori dal Paese che ha effettuato la segnalazione.