È arrivato il via libera alle Strategie per le aree interne della Calabria nell’ambito della programmazione SNAI 2021-2027. L’approvazione è stata formalizzata il 14 aprile scorso durante la riunione della Cabina di regia nazionale a Palazzo Chigi, segnando un passaggio definito “di grande rilievo istituzionale” dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo. Nel pacchetto complessivo di 22 strategie approvate su 43 selezionate a livello nazionale, trovano spazio due progetti calabresi: l’area del versante tirrenico dell’Aspromonte e quella dell’Alto Jonio cosentino. Per ciascuna area è prevista una dotazione finanziaria di 12 milioni di euro, per un totale di 24 milioni destinati al rafforzamento dei territori.
Una strategia integrata per lo sviluppo
Le linee di intervento si muovono lungo una direttrice chiara: valorizzazione delle risorse locali e rilancio economico sostenibile. Le strategie puntano su turismo responsabile, tutela del patrimonio culturale e ambientale, sostegno alle filiere produttive locali e all’artigianato, oltre alla spinta verso la digitalizzazione e il miglioramento dei servizi essenziali. Secondo quanto comunicato dalla Regione Calabria, il risultato è frutto di un lavoro condiviso tra il Dipartimento Agricoltura e i comuni coinvolti, con un ruolo centrale dei sindaci nella definizione di progetti aderenti alle reali esigenze dei territori.
Gallo: ora la fase decisiva
Per l’assessore Gianluca Gallo, l’approvazione rappresenta solo il primo passo. La vera sfida sarà ora l’attuazione concreta delle misure previste. “È fondamentale procedere con rapidità nella fase operativa – ha sottolineato – affinché le risorse disponibili si traducano in interventi e opportunità reali per le comunità”.
Prospettive e impatto sui territori
L’avvio della fase attuativa apre uno scenario cruciale per le aree interne calabresi, storicamente penalizzate da isolamento e carenze infrastrutturali. L’obiettivo è invertire questa tendenza, rafforzando la coesione territoriale e creando nuove occasioni di sviluppo. Il percorso si inserisce nel quadro più ampio delle politiche nazionali di riequilibrio territoriale, con l’ambizione di rendere queste aree più attrattive e competitive nel medio periodo.
