Tamponi Lazio, Lotito ascoltato per quattro ore ad Avellino

Il presidente della Lazio è stato convocato dalla Procura dopo il deposito della perizia

Quattro ore di interrogatorio. La Procura di Avellino ha convocato e ascoltato Claudio Lotito in qualità di persona informata sui fatti in merito al caso tamponi. Alle 13:30 il presidente della Lazio ha fatto il suo ingresso nel tribunale del capoluogo irpino. Vincenzo D’Onofrio, preso atto delle discrepanze relative al numero di positivi al Covid rilevati lo scorso 6 novembre della Futura Diagnostica, prima di Lazio - Juventus; inferiori rispetto a quelli evidenziati dagli esiti della perizia effettuata dalla dottoressa Landi, all’Ospedale Moscati, e depositata ieri, ha inteso acquisire la testimonianza del numero uno del club biancoceleste. Lotito ha risposto alle domande del procuratore aggiunto ed a quelle poste dai tre pm che seguono l'inchiesta, Teresa Venezia, Vincenzo Toscano e Luigi Iglio, senza rilasciare dichiarazioni all'uscita. Un'audizione che è seguita a quella del responsabile medico biancoceleste, Ivo Pulcini. Prosegue, dunque, il capillare lavoro degli inquirenti per ricostruire, verosimilmente, il perché la società capitolina si sia rivolta al laboratorio avellinese; i rapporti tra il club capitolino e lo stesso centro di analisi, che ha in Massimiliano Taccone, indagato con le ipotesi di reato di falso, frode in pubbliche forniture ed epidemia colposa, il presidente del suo CdA. Al vaglio tutta la documentazione sequestrata nelle scorse settimane, relativa agli oltre mille tamponi effettuati tra maggio e novembre dalla Lazio. Sarebbero 18 quelli che risulterebbero positivi, in più, rispetto ai dati elaborati dalla Futura Diagnostica, che aveva, invece, riscontrato 7 positivi.